Neoneli archivia l’edizione numero sei di Licanìas, il festival di parole, arti e paesaggi organizzato dall’amminstrazione comunale tra il 25 e il 28 agosto. Un calendario ricco di appuntamenti e vario nel programma, curato dai direttori artistici Umberto Cocco e Francesca Atzas, che ha visto nel piccolo centro del Barigadu incontri, confronti, libri, musica e arti visive.
Grande successo della mostra “Letizia Battaglia, sguardi sul mondo reale” (qui la recensione con intervista di Francesca Mulas e Giacomo Pisano), organizzata dall’associazione Su Palatu Fotografia a cura di Salvatore Ligios: in mostra nel Salone Corrale durante i giorni del Festival gli scatti palermitani della fotografa, che proprio un anno fa, pochi mesi di morire, è stata protagonista di un incontro pubblico emozionante e coinvolgente. E viste le tante richieste, la chiusura della mostra è stata posticipata all’8 settembre e sarà ancora possibile visitarla con prenotazione via mail all’indirizzo info@licanias.it, oppure chiamando i numeri 3335765304 e 3498751085.
Tra gli ospiti che hanno animato le piazze e i luoghi più suggestivi di Neoneli nei giorni del Festival lo scrittore di Parma Paolo Nori con il suo spettacolo dedicato a Fëdor M. Dostoevskij, il divulgatore scientifico Barbascura X amato soprattutto dai giovanissimi, gli scrittori Eliano Cau, Beppe Sebaste, Giada Ceri, Christian Raimo, Maria Rosal Nadales, l’attrice Monica Demuro, il cantante Alex Britti. Spazio anche ai più piccoli con gli appuntamenti curati da Valeria Sanna (qui l’approfondimento di Maria Carrozza) e Pietro Olla; focus sui due grandi nomi della letteratura sarda Grazia Deledda e Salvatore Satta a cura di Rossana Dedola, Franca Carboni, Angela Guiso e Rita Giuliani, e sulla storia sarda con Luciano Marrocu e il suo ultimo saggio “Storia popolare dei sardi e della Sardegna”.
Tanta soddisfazione per il sindaco Salvatore Cau: “Archiviamo l’edizione 2022 di Licanìas con stanchezza, quella bella però che ti lascia contento. Contento perché l’edizione di quest’anno, dedicata alle Periferie ci lascia delle conferme: il festival cresce di anno in anno; che nel nostro piccolo riusciamo sempre a mettere su un programma di tutto rispetto con scrittori e/o artisti locali, nazionali e internazionali; che anno dopo anno, a piccoli passi, riusciamo a implementare il nostro pubblico con persone del posto e/o che arrivano da lontano; che la squadra di Licanias è sempre composta da dipendenti, professionisti e volontari validi, e da uno zoccolo duro di visionari che da quando è nato il festival si sbatte alacremente per renderlo sempre migliore”.
(La foto è di Coralie Maneri)










