Scrittore, divulgatore scientifico, youtuber, conduttore televisivo e ricercatore: a soli 35 anni il tarantino Barbascura X, vero nome ignoto, ha esplorato il mondo della comunicazione a 360 gradi. Tra le sue creature più amate il podcast su Audible “Storie brutte sulla scienza”, “The Commentary” su Comedy Central, le inchieste per “Il posto giusto” su Rai 3, le serie “La scienza brutta” sul mondo degli animali e i “Riassuntazzi brutti” dei film per Youtube, la serie “Micromostri” su DMAX.

In tutto questo turbinio di impegni non ha mai abbandonato la sua passione, la ricerca scientifica nel campo della chimica: dopo la laurea all’Università di Bari e la specializzazione in sintesi organica all’Università di Bologna ha lavorato in diversi laboratori d’Europa, da Parigi ad Amsterdam, da Dublino a Nizza. Come se non bastasse canta, suona la chitarra, compone musica ed è pure animatore di viaggi solidali in giro per il mondo. Trova anche il tempo per portare i suoi spettacoli in giro per il Paese.

Ed è proprio durante uno di questi, “Il genio non esiste?” a Neoneli per il festival Licanìas giovedì 25 agosto in piazza Barigadu, che lo abbiamo raggiunto per una chiacchierata sui geni della scienza. Ci ha lasciato con una riflessione: da Darwin a Newton, da Edison a Tesla, forse quelli che noi consideriamo geni spesso non lo erano affatto.










