• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

Un cammino musicale lungo 42 anni. Giuseppe Pionca ripercorre la discografia di Gianni Maroccolo

Di Maurizio Pretta
15/04/2023
in Arte, Comunicazione e società, Cultura, Libri, Musica e spettacolo
Tempo di lettura: 5 minuti
Un cammino musicale lungo 42 anni. Giuseppe Pionca ripercorre la discografia di Gianni Maroccolo

‘Il Maroccolario. Gianni Maroccolo, Registro Audio 1980 – 2022’. È questo il titolo del volume che racconta l’intera produzione artistica di uno dei più importanti protagonisti della scena musicale italiana. Una fatica letteraria costata ben sei anni di gestazione che raccoglie minuziosamente l’intero catalogo del bassista, produttore e talent scout di Manciano. “Nulla è andato perso” – come recita il titolo di un suo lavoro – verrebbe da dire, in un cammino cominciato in un’umida cantina di Via de Bardi nella Firenze dei primi anni Ottanta con i Litfiba, passando poi per CCCP Fedeli alla Linea, Consorzio Suonatori Indipendenti, Timoria, Marlene Kuntz, solo per citarne alcuni, e arrivare ai recenti lavori con Iosonouncane, Edda e tanti altri compagni di viaggio. Il libro è stato presentato mercoledì 12 aprile, in anteprima assoluta, alla MEM di Cagliari e noi non siamo voluti mancare.

Nella pluridecennale carriera di Gianni Maroccolo i numeri sono importanti. Il 3 in particolare, quello di Litfiba 3 ad esempio o T.R.E inteso come ‘Tabula Rasa Elettrificata’, ultimo atto del Consorzio Suonatori Indipendenti datato 1997. Ma sono quelli sciorinati dall’editore Andrea Salvi a impressionare: 1600 produzioni musicali, 880 brani, 224 album, 132 registrazioni live, 56 demo, quattro cofanetti, 31 raccolte. Praticamente, in 42 anni di attività, ogni cinque giorni ‘Marok’ ha sfornato un brano. Ognuno di questi è finito fra le colonne delle 475 pagine di ‘Il Maroccolario. Gianni Maroccolo, Registro Audio 1980 – 2022’ – edizioni Libri Aparte 2023 – ovvero, il catalogo completo di ogni singolo passo sonoro di un musicista, session man e produttore che ha messo le mani su diverse pietre miliari della musica italiana. Il volume è stato compilato, dopo una scrupolosa e attenta ricerca, dal cagliaritano Giuseppe Pionca, un grande estimatore dell’opera maroccoliana, che si definisce “neosensibilista convinto e praticante, e collezionista seriale di supporti fonografici”.

Il mastodontico volume è stato presentato il 12 aprile alla Mediateca del Mediterraneo di Cagliari alla presenza dell’autore, dell’editore e del protagonista di questa sconfinata avventura musicale, in un incontro moderato dal giornalista Walter Porcedda.

Quello costruito in circa sei anni di lavoro è il fedele diario di una discografia lunga una vita, scaturito dall’amicizia che lega Giuseppe Pionca a Gianni Maroccolo e frutto della viscerale passione nata a cavallo dell’onda lunga della New Wave . Un collezionismo, si badi bene, metodico, lontano dal feticismo di maniera di un fanatico qualunque, che ha dato il via alla ricostruzione di una storia tecnica e in pari tempo intima, che attraversa quattro decadi di musica italiana e internazionale. La domanda potrebbe nascere spontanea, era necessario questo libro? La risposta più convincente è quella che l’autore da nell’introduzione al volume: “Pensare che di Gianni Maroccolo si sia già scritto abbastanza , francamente non corrisponde al vero, perché dietro ogni suo disco e a ogni suo brano, c’è la storia di chi lo ascolta”.

Walter Porcedda, Gianni Maroccolo, Giuseppe Pionca e Andrea Salvi alla Mediateca di Cagliari per la data numero zero di presentazione de ‘Il Maroccolario’. Foto di Maurizio Pretta

Quella di Pionca è un’opera antologica, redata in forma alfabetica, che va oltre la musica e i dischi. Fra ‘A Bit of Red’ e ‘300.000 Perché’, fra l’Acid Folk Alleanza e Zeno Gabaglio, scorre un lungometraggio fatto di parole, luoghi, incontri e scambi che racconta il perpetuo ricominciare e ritrovarsi in un dedalo di percorsi artistici e umani nei quali, senza questa colossale fatica editoriale, sarebbe sin troppo semplice perdersi anche per lo stesso protagonista. Per farla breve, il ‘Maroccolario’ non è solo un tributo all’intenso percorso artistico di Gianni Maroccolo, ma anche una guida dove ritrovare pezzi di vita e scoprirne di nuovi, un vero omaggio, per una volta, alla contemporaneità e non alla memoria.

È significativo che questo compendio professionale sia opera di un autore sardo; perché se è vero che il punto di partenza di questo percorso va ricercato al civico numero 32 di via De Bardi in quel di Firenze, prima stazione targata Litfiba di un viaggio lungo millanta miglia che avrà tappe significative come CCCP, C.S.I, Marlene Kuntz, Timoria, Beau Geste, P.G.R, Deproducers, Claudio Rocchi, Franco Battiato, Paolo Conte, Luciferme, Goran Bregovich, Robert Wyatt e centinaia di altre piccole e grandi fermate artistiche che parlano i più diversi linguaggi e che hanno come costante il privilegiare la creatività al profitto; è pur vero che la passione per la musica di Gianni Maroccolo nasce fra i tacchi di Jerzu e le montagne di Sinnai dove ha passato gli anni della fanciullezza. Un perpetuo moto di ritorno anche quello con l’isola, non solo per motivi professionali e per rapporti artistici ad essi connessi, senza fare nomi: Joe Perrino & And The Mellowtones, Antennah e Iosonouncane o lo stesso Rocchi che aveva scelto le falde del Monte Arci come sua dimora; ma anche per quelli del cuore che lo legano a Mercedes “Merx” Pintore, da oltre un decennio sua compagna di vita e “infaticabile collaboratrice e narratrice”.

“Nulla è andato perso” – Foto Maurizio Pretta

Ed è altrettanto significativo che le prime tre presentazioni del ‘Maroccolario’ si svolgano in Sardegna. Dopo quella cagliaritana, c’è stata la tappa sassarese del 14 a Il Vecchio Mulino e ci sarà quella di Ales oggi pomeriggio alla Casa Natale Antonio Gramsci, impreziosita dagli scatti del giornalista Francesco Pintore, raccolti in una mostra fotografica e in ‘La nostra meraviglia – Maroccolo & friends’, un piccolo catalogo-fanzine di 22 foto in edizione limitata, che oltre all’ex bassista dei Litfiba ritraggono alcuni dei suoi compagni di viaggio; il “complemento, sottolinea Pionca, di questa raccolta anagrafica che, per scelta, al suo interno, non contiene immagini”.

Giovanni Lindo Ferretti e Gianni Maroccolo – Foto Francesco Pintore
CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
Comunicazione e società

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Post successivo
I grandi nomi del jazz protagonisti del CultureFestival, venti appuntamenti da Sanluri a Golfo Aranci

I grandi nomi del jazz protagonisti del CultureFestival, venti appuntamenti da Sanluri a Golfo Aranci

Éntula, nuova tappa a Cagliari con il primo romanzo della giornalista Laura Fois

Éntula, nuova tappa a Cagliari con il primo romanzo della giornalista Laura Fois

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.