Era un altro secolo, internet era agli albori e la musica indipendente italiana viveva una delle due stagioni più ricche e vivaci grazie a nomi come Marlene Kunz, Csi, Disciplinatha, Afterhours. Nel 1994 in quella stessa scena conquistavano un posto di tutto rispetto gli Antennah, formazione rock nata nel Cagliaritano dall’incontro tra Tullio Cipriano, Marco Mancini, Stefano Guzzetti e Valentino Murru.

La band darà alle stampe due album apprezzatissimi da pubblico e critica tra 1995 e 2003, ma dopo il secondo “Love Has Many Faces” i cinque si dedicheranno ad altri progetti musicali continuando, comunque, a suonare insieme. Oggi gli Antennah tornano sulle scene con “Sparkle”, un nuovo Ep con quattro tracce disponibile su Bandcamp, Soundcloud e Spotify: quattro brani cantati in inglese tra post punk e indie rock, e con tante suggestioni dalla darkwave come Sisters of Mercy e Cure. Oltre alla versione digitale esiste anche il Cd disponibile su Bandcamp con una grafica firmata da Chris Bigg, già a lavoro con 4AD, Pixies, David Sylvian, e Breeders.
Quasi vent’anni dopo il primo demo, che nel 1994 ha conquistato un’ottima recensione sulla rivista Rockstar portando la band all’attenzione di Gianni Maroccolo e dei toscani Consorzio Produttori Indipendenti, e 15 anni dopo il fortunato videoclip “Ape Giglio” entrato in rotazione nel programma “Coloradio” di Mixo, gli Antennah tornano dunque a produrre un lavoro in studio che riprende un discorso musicale interrotto troppo presto.
Non solo l’EP tra le novità: sabato 1 ottobre alle 22 il gruppo sarà sul palco della Cueva Rock, a Quartucciu, per un live elettrico tra vecchi brani e nuove composizioni: “Sarà un percorso emozionale intriso di inquietudine – assicurano i cinque – gioia e romanticismo”.
Le foto sono di Daniele Ebau










