Anno Domini 2022, questa sorta di post punk rock è ancora viva e vegeta e vede in Idles (qua e qua su Nemesis), Viagra Boys (qua sempre su Nemesis) e Fontaines DC (non ancora) forse i principali componenti di questo fantomatico triumvirato.
In una posizione forse meno prominente possiamo trovare Shame e Dry Cleaning (eccoli qua su Nemesis).
Ma tutto questo era il 2020/2021, in un mondo che corre come un pazzo, a metà del 2022, viene da chiedersi quanto questa ondata si stia prendendo delle meritate soddisfazioni, perché vale, oppure stia già perdendo qualche pezzo e, sopratutto, quanto gli svedesi possano dirsi veramente protagonisti o soltanto follower.
Beh, intanto, per esperienza personale posso dire che rimane la delusione del loro live a Milano a dicembre 2021, forse perché da poco orfani di Vallé o forse perché io poco avvezzo a vedere gente smenarsi sul palco senza effettivamente cantare – ovvero Sebastian Murphy – però posso anche testimoniare quanto invece abbiano fatto faville al Primavera, insomma, come sempre la migliore risposta è “dipende”.
Archiviata la parte live, quanto ci rimane della loro precedente uscita, intendo, quanto ancora siamo qua a canticchiare le loro canzoni di ‘Welfare Jazz’? Io, onestamente, poco e niente, forse solo ‘Sports’ (che è su ‘Street Worms’ del 2018), mentre invece, lo ammetto, ho ben in testa alcuni passaggi dei Dry Cleaning (solo per fare un esempio).
Va bene, e la prossima domanda allora è: “Ma in questo album nuovo, allora?” Allora, mettiamo subito le cose in chiaro, appena si ascolta un album dei VB la prima espressione è sempre “WoW”, perché comunque la band di Stoccolma è in grado di generare un notevole impatto ed ammetto anche che, non solo perché ho deciso di scriverne qui su queste pagine, siamo già al quinto / sesto ascolto, però posso tranquillamente dire che tra il definire un marchio di fabbrica oppure fare album abbastanza fotocopia ci passa un oceano, qua invece siamo a livelli di un torrente,
Si, ‘Cave World’ è un album carino, ‘Baby Criminal’ in apertura gasa anche se sembra fatta dai Franz Ferdinand sotto acidi, questa continua satira nei confronti dei vari e diversi tipi di personaggi del mondo internettiano dopo un po’ annoia, si spazia dagli antivaccinisti, i microchippers, con buon esempio il testo di ‘Troglodyte’ o ‘Return To Monke’
‘Creepy Crawlers’ ha dei momenti quasi a la TvOnTheRadio impazziti ed ubriachi ma ecco, forse per me, tutto già troppo sentito ed imbruttito (insomma, le care ed immortali parole del Bersani, per intenderci, cascano a pennello).
Insomma, ‘Cave World’: 12 Canzoni, 40 minuti, abbastanza divertente da ascoltare qualche volta, magari da tenere salvato in libreria così da far spuntare qualche traccia ogni tanto nelle sessioni di shuffle spinto magari con qualche birra di sottofondo ma, niente di più.
Una cosa però riconosco alla band, grazie Oskar Carls per i miglior fiati attualmente in circolazione, questa ci tenevo a scriverla.
ASCOLTA ‘CAVE WORLD’ SU SPOTIFY
GUARDA IL VIDEO DI ‘PUNK ROCK LOSER’ SU YOUTUBE










