Venticinquesima edizione ridotta ma significativa quella di Monumenti Aperti che prende il via a Cagliari il 13 e il 14 novembre. La manifestazione, che ha come slogan “Scuola di libertà”, ha preso il via il 23 e 24 ottobre a Cossoine e Gavoi, mentre un anno fa poté offrire soltanto un tour virtuale che aveva reso appena l’idea dello spirito che l’accompagna; oggi si torna, finalmente, in presenza.
Il programma di Cagliari Monumenti Aperti è stato presentato mercoledì 10 novembre con una conferenza stampa nell’aula del Consiglio Comunale, in via Roma, alla presenza dell’assessore al turismo Alessandro Sorgia, dell’assessora alle politiche giovanili Rita Dedola e del presidente di Imago Mundi, Massimiliano Messina (nella foto di copertina).
La manifestazione e le sue novità
Coordinato da Imago Mundi e realizzato col patrocinio e il contributo del Comune di Cagliari, del Miur, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, Monumenti Aperti vedrà l’apertura a Cagliari di venti siti con il coinvolgimento di 29 scuole e 23 associazioni. Spiccano, tra i monumenti aperti, tre novità: il Giardino della Facoltà di Scienze Economiche, il Museo Universitario delle Arti e delle Culture Contemporanee e il Parco Nervi.
Non mancheranno le visite ai monumenti attraverso gli itinerari. L’iniziativa “Trentapiedi dei Monumenti” consentirà di visitare Cagliari con due distinti percorsi: “La città vista dall’alto” e “Scrigni di arte dal Medioevo ad oggi”. La narrazione sarà curata dagli studenti dei corsi di laurea in Beni Culturali e Archeologia.
Inaugurazione il 13 novembre
L’inaugurazione sarà al Ghetto nella mattinata di sabato 13 con l’esecuzione di un brano originale di Domenico Lavena, allievo del Conservatorio di Cagliari; e la proiezione del cortometraggio “Il sogno di chi?” realizzato nell’ambito del progetto “CIAK. L’arte del Cinema per l’inclusione”.
Tutti i monumenti saranno visitabili dietro prenotazione al sito ufficiale di Monumenti Aperti (clicca QUI). Gli orari di accesso saranno dalle 9 alle 19 per quasi tutti i siti, tranne alcuni che chiuderanno prima.
L’intervista al talento
Domenico Lavena, allievo del Conservatorio, racconta ai nostri microfoni la genesi della sua composizione per quartetto d’archi e percussioni che darà il via all’edizione 2021.










