“Scuola di libertà”. È lo slogan scelto per la venticinquesima edizione di Monumenti Aperti, la manifestazione di valorizzazione del patrimonio culturale promossa da Imago Mundi OdV, nata a Cagliari nel 1997 e cresciuta in un quarto di secolo fino ad abbracciare l’intera Sardegna e a coinvolgere Comuni di altre Regioni, diventando una rete nazionale.
Il via al programma 2021 di visite guidate a musei, siti archeologici, monumenti e di itinerari urbani ed extraurbani dell’Isola e di altri Comuni da Sud a Nord dello Stivale è, sabato 23 e domenica 24 ottobre, a Cossoine e Gavoi. Al centro dell’iniziativa le scuole e i loro alunni, i bambini e i ragazzi che faranno da guida ai visitatori.
“Monumenti Aperti è davvero una scuola di libertà – spiega il presidente di Imago Mundi Massimiliano Messina, riprendendo le parole di Rocco Mangini, assessore alla Politiche culturali del Comune di Bitonto, uno degli amministratori pubblici intervenuti alla presentazione della manifestazione alla stampa – Un rapporto così stretto tra Monumenti Aperti e i giovani ha formato menti pensanti, libere”. E sulla formula “mista” scelta per l’edizione al via, con buona parte degli eventi in presenza e altri attraverso contributi in digitale, Messina dice: “Tornare alle visite in presenza è un’azione di libertà”.
“Dal 1997, quando la manifestazione è nata in un’epoca pionieristica, a oggi – continua il presidente di Imago Mundi – Monumenti Aperti è diventata un rito collettivo, una festa di comunità, con il cuore del progetto nelle scuole, con gli studenti a far da cicerone nelle visite. Ci muoviamo con cautela, con le prenotazioni e il green pass – tutte le informazioni sono sul sito www.monumentiaperti.com – ma ci sono segnali di ripresa e di speranza: ad esempio, i nuovi ingressi dei Comuni di Castelsardo, Genoni, Serrenti, Tissi e Ossi. Non mancherà, quest’anno, il convegno nazionale sulle buone prassi di valorizzazione del patrimonio culturale, dedicato stavolta ai ‘patti di prossimità’”.
In Sardegna saranno 111 i monumenti visitabili. I territori saranno attraversati e raccontati anche grazie a 32 itinerari tematici. Sono circa 9000 volontari coinvolti, provenienti da 107 associazioni e 60 scuole. Sono 27 i comuni che aderiscono quest’anno alla manifestazione.
Il calendario.
23/24 ottobre Cossoine e Gavoi; 30/31 ottobre Bosa, Castiadas, Genoni, Iglesias, Oristano e Villaputzu; 6/7 novembre Santo Stefano Belbo (Piemonte); 13/14 novembre Cagliari; 20/21 novembre Neoneli, Ploaghe, Pula, San Gavino Monreale e Quartu Sant’Elena; 27/28 novembre Cuglieri, Monastir, Porto Torres e Serrenti; 4/5 dicembre Alghero, Cantù, Castelsardo, Como, Montorfano (Lombardia), Muravera, Ossi, Padria (solo 5 dicembre), Sant’Antioco, Selargius, Tissi e Uta; 11/12 dicembre Bitonto, Ferrara e Roma (solo 11 dicembre).
Si allarga il fronte nazionale.
A Ferrara 600 studenti di 7 istituti scolastici racconteranno 20 monumenti in diretta streaming sui canali social e YouTube. Ferrara Monumenti Aperti è organizzata da Ferrara Off APS, in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte e il Comune di Ferrara. In questa quinta edizione si realizzerà una narrazione digitale dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, per ripercorrere la storia della città.
In Puglia a Bitonto, che partecipa per la terza volta, coinvolte 6 scuole primarie e 5 secondarie con 250 studenti, 50 insegnanti e 60 volontari, su itinerari lungo le corti ed i vicoli del centro storico della cittadina pugliese. L’iniziativa, curata dalla Cooperativa Sociale a.r.l. Re Artù di Bitonto, è promossa e finanziata integralmente dall’Amministrazione Comunale di Bitonto.
Ritorna Santo Stefano Belbo, in Piemonte, regione che fu la prima a inaugurare, nel 2014, la presenza di Monumenti Aperti nella Penisola. Nelle date del Premio Pavese 2021, la regione Piemonte con Santo Stefano Belbo e la Fondazione Cesare Pavese, con gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo, svolgeranno un’attività sulla vita e la poetica di Cesare Pavese, proprio dentro la casa natale del grande scrittore. Il lavoro diventerà un video, online dal 6 novembre sui canali di Monumenti Aperti e sul canale YouTube della Fondazione, in occasione del Premio Pavese.
Prima assoluta per Roma con l’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros. Si darà vita a un progetto di patrimonializzazione partecipata e geografia emozionale realizzato dal Liceo Kant, per esplorare i diversi paesaggi dell’Ecomuseo Casilino, con un focus sul paesaggio delle acque.
Terza edizione di fila per la regione Lombardia con ben tre comuni: Cantù, Como e Montorfano. Almeno 50 gli studenti coinvolti e 20 volontari per 4 associazioni. Due itinerari e 4 monumenti per raccontare la lunga storia del territorio dal periodo medioevale fino al più recente razionalismo comasco.

ComuneVillaputzu Pozzo Sacro Is Pirois 
Bosa itinerario Le Chiese rurali 
Cantù Chiesa di Sant’Abrogio 
Chiasa parrocchiale di Santa Barbara 
Cossoine, Santa Maria Iscalas 
Gavoi, panorama 
Iglesias, Porto Flavia 
Santo Stefano Belbo, Moncucco foto di Eunice Brovida 
Santo Stefano Belbo, Fondazione Cesare Pavese foto di Eunice Brovida 










