• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

‘L’Amore e la Gloria’, il film di Maria Grazia Perria racconta la giovane Grazia Deledda

Di Maurizio Pretta
14/05/2024
in Cinema, Cultura
Tempo di lettura: 4 minuti
‘L’Amore e la Gloria’, il film di Maria Grazia Perria racconta la giovane Grazia Deledda

Sabato 18 maggio al Teatro Eliseo di Nuoro verrà presentato in anteprima nazionale ‘L’Amore e la Gloria’, il lungometraggio di Maria Grazia Perria che, dopo aver raccontato Antonio Gramsci in ‘Nel mondo grande e terribile’ del 2017, ha portato sul grande schermo la vicenda umana e letteraria della giovane Grazia Deledda, interpretata, al suo esordio cinematografico, da Marisa Serra. Il film, prodotto da Salvatore Cubeddu e Terra de Punt, il 20 maggio arriverà anche a Cagliari, con due distinte proiezioni e la presenza del cast, al cinema Odissea.

“Sono nata in Sardegna. La mia famiglia, composta di gente savia ma anche di violenti e di artisti primitivi, aveva autorità e aveva anche biblioteca. Ma quando cominciai a scrivere, a tredici anni, fui contrariata dai miei. Il filosofo ammonisce: se tuo figlio scrive versi, correggilo e mandalo per la strada dei monti; se lo trovi nella poesia la seconda volta, puniscilo ancora; se va per la terza volta, lascialo in pace perché è un poeta. Senza vanità anche a me è capitato così”. Così raccontava Grazia Deledda a Gavino Gabriel nel 1933, e non, come viene spesso riportato, alla platea di Stoccolma il giorno in cui le fu conferito il premio Nobel nel 1926, quando invece parlò dell’ambiente delle sua infanzia e della sua gioventù, dove apprese “i canti e le musiche tradizionali e le fiabe e i discorsi del popolo” che avevano formato la sua arte, “come una canzone od un motivo che sgorga spontaneo dalle labbra di un poeta primitivo”.

La famiglia Deledda – Cambosu e l’ambiente rurale della Nuoro di fine Ottocento fanno da sfondo agli anni giovanili di Grazia Deledda che Maria Grazia Perria ha efficacemente riprodotto nel suo lungometraggio denso di nebbie, colori opachi e piccoli sprazzi di sole, dove tuttavia sono i dialoghi a farla da padrona e dove le parole estrapolate dagli scritti formano un avvincente filo conduttore sulle vicende della scrittrice nuorese per la quale quell’ambiente soffocante è la sua più grande sciagura ma diverrà presto anche la sua più grande fortuna che la consegnerà alla gloria del Nobel e al successo planetario.

“Per rappresentare Grazia – racconta la regista – mi sono basata sui carteggi, le lettere sono una fonte inesauribile di notizie, curiosità e soprattutto rendono molto il carattere della Deledda, perché era veramente sfacciata, con una sensualità prorompente e con una notevole ambizione. Nonostante la giovane età, aveva una certa consapevolezza delle sue qualità e del suo dono, perché per scrivere e saper raccontare un mondo è necessario che ci sia un minimo di dono. Chiaramente anche i racconti hanno avuto il loro peso, mi sono concentrata sulle sue opere giovanili, sul passaggio da una scrittura molto da feuilleton, nutrita da letture che lei faceva sulle riviste, a una scrittura che diverrà il suo marchio di fabbrica e che avviene molto presto, quando passa da ‘Sangue Sardo’ a ‘Fior di Sardegna’ e a ‘La Via del Male, un romanzo che io amato molto e al quale ho voluto dare spazio anche nel film, così come ‘Cosima’, il suo lavoro più autobiografico pubblicato postumo.

Marisa Serra in una scena del film (©Giulia Camba)

Per questi motivi ‘L’Amore e la Gloria’ non è un film da guardare con eccessiva disinvoltura. Nei dialoghi, in italiano e in lingua sarda, e nella narrazione fuori campo, sta la chiave di lettura per comprendere la pena della giovane Grazia, interpretata al suo esordio cinematografico dalla brava Marisa Serra, in una efficace operazione di osmosi attuata dalla regista dove “i sentimenti le sensazioni, le esperienze, le emozioni di Grazia si trasferiscono nella sua scrittura in un continuo e reciproco travaso di immagini sia reali che fantastiche, tutto ciò che è servito a costituire il suo mondo immaginario. Il film dunque rende conto di questo scambio, di questo travaso tra mondo reale e mondo dell’immaginazione, annullando i confini e integrando le interazioni tra personaggi reali e personaggi di fantasia”.

Maria Grazia Perria è riuscita a portare sullo schermo l’essenza della narrazione che farà la fortuna della Deledda, quella che comprese pienamente David Herbert Lawrence quando ebbe a scrivere che “La Sardegna non è affatto terra per Giuliette e Romei e neppure per Vergini delle Rocce. È piuttosto la terra di Cime Tempestose”. La brughiera dello Yorkshire diventa il Monte Ortobene o il Corrasi, ma la tormenta che agita la giovane Grazia non è poi così diversa da quella che aveva sconquassato l’anima di Emily Brontë. Quell’inquietudine sarà il più grande stimolo che la porterà ad abbandonare per sempre quel mondo che era diventato insopportabilmente troppo stretto e che attraverso Cagliari, dove la sua vita sentimentale e professionale ebbero una svolta repentina e dove trascorse quella che definì “la tappa più felice della mia vita”, prese il volo verso quel mondo “grande e terribile” di gramsciana memoria che la stessa regista ha raccontato nel 2017.

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
Comunicazione e società

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Post successivo
A Sanluri per Monumenti Aperti tra arte, storia e tradizioni popolari

A Sanluri per Monumenti Aperti tra arte, storia e tradizioni popolari

Camille Thurman, voce e sassofono per un seducente viaggio tra jazz e pop. La musicista americana a Sassari e Cagliari con il gruppo del batterista Darrell Green

Camille Thurman, voce e sassofono per un seducente viaggio tra jazz e pop. La musicista americana a Sassari e Cagliari con il gruppo del batterista Darrell Green

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.