• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

Tuvixeddu per Monumenti Aperti, il colle che parla della storia di Cagliari

Di Maria Carrozza
14/11/2021
in Ambiente, Cultura
Tempo di lettura: 16 minuti
Tuvixeddu per Monumenti Aperti, il colle che parla della storia di Cagliari

Un’estate di San Martino ha voluto premiare Cagliari e Monumenti Aperti ieri, sabato 13 novembre, la prima delle due giornate nel capoluogo sardo della manifestazione di Imago Mundi, che taglia il traguardo della sua venticinquesima edizione. Nel parco di Tuvixeddu, dove si trova una delle necropoli puniche più estese di tutto il Mediterraneo, il cielo azzurro, l’aria pulita, il panorama inedito dal quartiere Sant’Avendrace alla Laguna di Santa Gilla, il verde degli arbusti e delle piante aromatiche, rendevano piacevole le tappe in salita alla scoperta dell’area archeologica. 

A Tuvixeddu oggi si conoscono 1793 sepolcri (ma forse erano oltre duemila), di cui 1571 (1094 a monte, 477 a valle) sono stati risparmiati dall’attività di cava che ha danneggiato parte del sito; le tombe puniche a pozzo sono circa 1200, le altre sono di età romana.

L’area archeologica riveste un ruolo importante nella storia di Monumenti Aperti: è tra i siti visitati nel 1997, nella prima edizione della manifestazione e il parco è stato inaugurato proprio durante Monumenti Aperti, nel 2014. E a continuità di questa storia, collaborano al progetto gli stessi volontari presenti dalla fine degli anni ‘90: l’Istituto Professionale di Stato Sandro Pertini e l’associazione Amici di Sardegna, presenti con le guide di Legambiente.

“Tuxiveddu paradossalmente forse è uno dei siti meno conosciuti non solo di Cagliari, ma della Sardegna – racconta Roberto Copparoni dell’associazione Amici di Sardegna – Per sua natura, potrebbe essere un sito Unesco, ha tutti i requisiti per poterlo essere”.  

Tuvixeddu è “la città dei morti”, ma il colle è servito da abitazione a più riprese anche ai vivi che sfuggivano da guerre e distruzioni, come quella della medioevale Santa Igia nel 1258 ad opera dei Pisani e dei loro alleati, o i bombardamenti di Cagliari durante la Seconda Guerra mondiale.

Raccontano la storia del luogo le guide di Monumenti Aperti. Come Enrico, di Legambiente, che mostrando le prime sepolture a pozzo situate all’entrata del parco in via Falzarego, sulla sinistra, inizia a spiegare: “La prima presenza dell’uomo a Tuvixeddu risale a circa 4mila anni a.C. Del 3000 a.C. sono dei ritrovamenti di manufatti attribuiti alla cosiddetta ‘cultura di Ozieri’, una civiltà prenuragica. Dal sesto secolo a.C. parte l’epoca fenicio punica”.  

Di particolare importanza, nel sito, la tomba dell’Urèo, la Tomba del Combattente, o “del Sid”. I gruppi di visitatori vengono accompagnati verso le due tombe dagli studenti del Pertini lungo una passerella di legno. Nel percorso si possono vedere da vicino le lunghe fessure dei sepolcri, in una sequenza ordinata, intatta, non raggiunta dagli scavi minerari che hanno interessato l’area in varie epoche, ultima la cava della Italcementi nel primo Novecento. Le due tombe non sono al momento visitabili. Quella del Guerriero è protetta da una struttura in legno, collegata alla passerella.  

Famiglie con bambini, coppie di tutte le età, cagliaritani e non. Ci sono anche Zohveh e Milad, due giovani turisti iraniani che, sapendo della manifestazione, hanno deciso di fare un giro attraverso il percorso archeologico.

A metà percorso si vede, guardando sul costone in alto sul lato di via Vittorio Veneto Villa Mulas, casa dei primi del Novecento appartenuta ai proprietari della cava.

Ultima tappa, una visione d’insieme della parte punico – romana, a ridosso di viale Sant’Avendrace.  Qui si vede il “Canyon” fra via Is Maglias e via Falzarego realizzato da Italcementi tra gli anni’50 e i ’70 del Novecento. “Qui erano situate numerose tombe fenicio puniche e romane, depredate dai tombaroli – spiega Enrico di Legambiente – Poi, anche i Romani non hanno esitato a mutare la conformazione dell’area. Sono stati loro i primi a usarla come cava. La pietra gli servì per costruire un grande acquedotto che collegava Kalaris all’odierna Villamassargia”.

Visitare Tuvixedduv significa capire quando è profondo il legame tra questo luogo, che testimonia un passato che affonda le radici fino al neolitico, e la città. Un colle che “parla” di Cagliari nelle diverse epoche storiche.

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Ecco Nemesis Magazine. Nell’anno della paura la bellezza ci salverà
Cultura

Un arrivederci

18/10/2025
La storia di un’amicizia, di un sodalizio artistico, di un impegno mai venuto meno con la cultura, in due parole: Lucido Sottile
Cultura

La storia di un’amicizia, di un sodalizio artistico, di un impegno mai venuto meno con la cultura, in due parole: Lucido Sottile

03/10/2025
Post successivo
Dai fenicotteri all’archeologia industriale, il Parco di Molentargius svela i suoi tesori per Monumenti Aperti

Dai fenicotteri all’archeologia industriale, il Parco di Molentargius svela i suoi tesori per Monumenti Aperti

Amare è rivoluzione. Torna il LEI Festival dal 17 novembre al 12 dicembre a Cagliari, Sassari, Nuoro, Pau e Quartu Sant’Elena

Amare è rivoluzione. Torna il LEI Festival dal 17 novembre al 12 dicembre a Cagliari, Sassari, Nuoro, Pau e Quartu Sant’Elena

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.