Non ho mai ben saputo definire tutto questo un ritorno agli 80s oppure solamente un segnale di attenzione di noi più accorti a non lasciarci sfuggire nuove release e nuove band che stanno reinterpretando suoni dritti e sensuali a loro modo, senza scimmiottare le band del passato ma esprimendo la loro legittima devozione in maniera personale.
Questa volta è il turno dei Sacred Skin, band di Los Angeles composta dal duo Brian Tarney e Brian De Mert; nati nel 2020, i nostri hanno iniziato con la pubblicazione di singoli per poi arrivare al traguardo del LP ’The Decline Of Pleasure’, pubblicato poche settimane fa.
Lo dico subito, per me è un Si.
Si, perché l’album ha la capacita di farsi ascoltare immediatamente, ammaliandoci con il sapiente mix di melodie catchy, un adeguato tunz martellante e sexy.
I Sacred Skin si posizionano quindi accanto a nome del calibro di Actors, Ritual Veil ed idelamente a comporre da protagonisti un bel set di wannabe 80s.
Notevoli la opener ’Earthbound’, ’Circles’ (gustatevi il video), ’Fever’ che nel testo del ritornello ma meno nei suoni mi ha ricordato gli INXS, ma in definitiva siamo di fronte ad un album molto gobidile, di 11 canzoni per circa 50 minuti che ci farà smuovere le membra in maniera meccanica e ammiccata.
Non una release che rimarrà nella storia, ma di sicuro un album da godere appieno soprattutto se amanti del genere.
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