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Il pianista Andrea Schirru svela il singolo ‘Quattro passi dal delirio’, anteprima del suo album d’esordio ‘Terra e Perda’

Di Martina Taris
13/09/2025
in Cultura, Musica e spettacolo
Tempo di lettura: 5 minuti
Il pianista Andrea Schirru svela il singolo ‘Quattro passi dal delirio’, anteprima del suo album d’esordio ‘Terra e Perda’

Foto di Fabrizio Mocci

A tre anni dall’intervista in cui raccontava la sua svolta artistica da solista (la trovate nell’articolo di Simone Spada), Nemesis Magazine torna a parlare del pianista sardo Andrea Schirru. Il musicista di San Sperate è infatti pronto a pubblicare il suo album d’esordio ‘Terra e Perda’, in uscita il 22 settembre.

Come anticipazione, il 1 settembre è stato pubblicato il singolo ‘Quattro passi dal delirio’, composto, suonato e prodotto da Schirru insieme al produttore e ingegnere del suono Roberto Macis, registrato da Simone Coen al Cicaleto Recording Studio di Arezzo e mixato dallo stesso Macis. Pubblicato in maniera indipendente, il brano è disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming e acquistabile su Bandcamp.

Il brano rappresenta una tappa fondamentale nel percorso artistico del pianista, apprezzato per la sua capacità di muoversi con naturalezza fra classico, jazz, sonorità mediterranee e sperimentazione contemporanea. “Quattro Passi Dal Delirio è un brano misterioso ed enigmatico, con forti tinte cinematiche: una musica che evoca immagini segrete, nascoste, insidiose. Volevo trasmettere un senso di irrequietudine, di precaria stabilità – racconta Schirru – Trasportare chi ascolta in un’atmosfera tesa, quando si prova un forte senso di minaccia velata, sottintesa, latente. Con questo lavoro ho cercato di fondere tecnica pianistica, sensibilità narrativa e atmosfere evocative, per creare una sorta di colonna sonora immaginaria che possa accompagnare l’ascoltatore in un percorso interiore intenso e avvolgente”.

Curiosamente, il singolo scelto come anteprima è proprio l’ultimo brano del disco. Una decisione insolita, che però ha motivazioni molto personali: “Ho deciso di partire dall’ultimo brano perché mi è sempre piaciuto giocare con gli estremi, l’inizio e la fine, invertendo l’ordine naturale delle cose. È un gioco che faccio spesso, anche quando studio un brano musicale”. Non si tratta solo di una questione concettuale. Il pianista spiega che questa scelta riflette anche la natura stessa dell’album: “nonostante la copertina del disco abbia delle sfumature delicate, sul piano emotivo ‘Terra e Perda’ è estremo. E ‘Quattro passi dal delirio’ lo rappresenta bene perché è diretto, compatto, quasi istintivo. Al contrario, gli altri brani dell’album sono più lunghi e girano intorno ai concetti con varie improvvisazioni, Inoltre, l’ho scelto anche per il suo essere fresco e accattivante rispetto”.

Una serie di reels per un dialogo diretto col pubblico, oltre il disco

Il nuovo album nasce dall’esigenza dell’artista di comunicare in modo puro e sincero un messaggio musicale profondamente personale e autobiografico. Un vero e proprio viaggio onirico, un flusso continuo di melodie, suoni e immagini filtrate ed elaborate dalla sensibilità del musicista. L’idea alla base è quella di presentare il risultato di un lungo lavoro su composizioni originali che, tuttavia, vengono rielaborate di volta in volta in maniera estemporanea, nel tentativo di stabilire un legame unico con il pubblico. Per tradurre questa dimensione in chiave contemporanea, Schirru e Macis hanno scelto di lanciare una serie di brevi video (reels) su Instagram e Facebook. Non semplici clip promozionali, ma brevi racconti audiovisivi, con il volto, la voce del pianista e un sottofondo musicale tratto dai brani del disco. Per Schirru si tratta di una vera e propria sfida: “L’album, per sua natura, è la cristallizzazione di un momento, mentre i reels mi permettono di parlare in tempo reale, di aprire una finestra su come vivo la mia musica oggi. Non volevo rivolgermi solo a un pubblico elitario, ma arrivare a persone comuni. Secondo me la musica è ed è sempre stata per tutti: il livello di competenza è sicuramente fondamentale, ma ciò che conta davvero è la capacità di ascoltare la musica con apertura, senza rigidità e limiti”.

Questa dimensione è legata alla sua pratica dal vivo: ” L’idea dei reels nasce dal desiderio di portare online quello che faccio dal vivo. Ogni volta che suono i brani cambiano: seguo l’intuizione, posso modificare le strutture, semplificarle o trasformarle completamente. Dipende dal luogo, dalle persone, dal mio stato d’animo. Il pubblico condiziona moltissimo la mia musica. I reels, con il loro sottofondo sonoro, cercano di restituire proprio questa dimensione”. Il pianista sottolinea inoltre l’aspetto artigianale di questo lavoro: “c’è tanta improvvisazione anche nella comunicazione: i video nascono in modo spontaneo, senza troppi filtri. È un modo diretto per mostrare non solo la mia musica ma anche il mio modo di essere. Certo, non è semplice: esporsi sui social è faticoso, soprattutto quando arrivano critiche. Ma ciò che importa è arrivare un concetto mio, che può piacere o non piacere, con l’intento di far arrivare l’essenza del mio progetto senza mediazioni, stabilendo un contatto umano, immediato, anche imperfetto, ma sincero”.

L’artista

Andrea Schirru (San Sperate, 1989) ha intrapreso lo studio del pianoforte a undici anni nelle scuole medie a indirizzo musicale del suo paese natale. Nel 2015 si è diplomato in pianoforte classico al Conservatorio di Cagliari sotto la guida di Angela Tangianu. Ha approfondito anche lo studio del clavicembalo e delle tastiere antiche con Fernando De Luca, mentre nel 2022, sempre al Conservatorio di Cagliari, ha conseguito la Laurea magistrale in Pianoforte Jazz con la lode, sotto la guida di Alessandro Di Liberto. Attratto sin da giovanissimo dal jazz, dalla black music in tutte le sue forme e dal pop/rock, Schirru ha sempre affiancato agli studi accademici un’intensa attività concertistica e in studio, come pianista e tastierista, esplorando i generi più diversi. Ha preso parte a numerosi progetti, fra cui l’ Elena & Andrea Schirru Duo (Classica, Jazz), il duo con Angelica Perra (Classica, Jazz, Pop), i Malignis Cauponibus (blues sperimentale), The Dancefloor Stompers (Soul, Funk, Cinematic), La città di Notte (Jazz, Blues) e naturalmente il progetto più personale, Andrea Schirru – Piano Solo. Parallelamente alla carriera artistica, ha maturato esperienze didattiche in istituti privati, paritari e pubblici, fino a diventare dal 2022 docente titolare della cattedra di pianoforte all’Istituto Comprensivo di Gonnosfanadiga.

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