Si torna sempre dove si è stati bene. Lo sa bene la compagnia teatrale cagliaritana Batisfera, che dopo il successo dello scorso anno è volata nuovamente al Fringe Festival di Edimburgo, il più grande evento teatrale al mondo, in scena dall’1 al 24 agosto. Un ritorno che ha avuto il sapore di una conferma: oltre a riproporre ‘La grande guerra degli Orsetti Gommosi’, lo spettacolo che nel 2024 aveva conquistato pubblico e critica (ne abbiamo parlato qui), la compagnia ha portato in scena una nuova creazione, ‘Tale of a Potato’, che il prossimo 13 settembre sarà presentato in prima nazionale a Cagliari, all’interno del Lucido Festival 2025, negli spazi del T Hotel.
Entrambi i lavori, firmati da Angelo Trofa come autore e regista, hanno conquistato critica, pubblico e giurie, ottenendo un prestigioso EFFTA Award (Edinburgh Festival Fringe Theatre Award) e registrando numerosi sold out, praticamente ogni giorno a partire dalla seconda settimana di programmazione.
“Siamo tornati al Fringe per cercare conferme e per vivere ancora l’atmosfera unica che si respira a Edimburgo ad agosto. Non eravamo certi di poter replicare il successo dell’anno scorso, e invece abbiamo trovato di nuovo accoglienza calorosa e grande interesse per il nostro lavoro – racconta con entusiasmo Angelo Trofa – Molti spettatori ricordavano ‘La grande guerra degli Orsetti Gommosi’ e sono tornati a vederlo, generando attenzione anche per il nuovo spettacolo. Ci auguriamo che questo impegno apra nuove possibilità di scambio con realtà internazionali”.
L’opera
‘Tale of a Potato’, interpretato dall’attrice Valentina Fadda, è il racconto delle vicende di un tubero di nome Protagonista, ma potrebbero essere quelle di chiunque. Protagonista nasce, cresce, si innamora e vive i momenti più significativi della vita. Ma siamo sicuri di sapere quali siano?
Spiamo la storia di Protagonista fino alla sua morte per cercare di capire quali siano stati i giorni fondamentali, quali i punti di snodo e quando ha deciso di essere il Protagonista del suo racconto. Un poetico ed ironico spettacolo da tavolo, con reali ortaggi e tuberi, per rappresentare in piccolo, precisamente in mezz’ora, l’enorme avventura esistenziale di una vita. ‘Tale of a Potato’, tra sarcasmo e delicatezza, rappresenta un buffo universo dove la verdura ci assomiglia molto. Protagonista, come qualsiasi essere umano, si trova scaraventato in un mondo pieno di persone ed accadimenti coi quali fare i conti. A noi che li osserviamo con affetto o distacco resta da capire se le cose accadono o siamo noi che le facciamo accadere, se siamo noi a scegliere di quale storia vogliamo essere protagonisti o è la storia che sceglie noi. Lo spettacolo è pensato per trenta persone per coinvolgere il pubblico in modo diretto: chi assiste allo spettacolo partecipa ad una mensa che apparecchia una storia stravagante e coinvolgente, tra legno, coltelli, fiori e patate. L’obiettivo è raccontare una storia che parli ad ognuno e che affronti, con tensione poetica e giocosa, i temi che tormentano tutti: la relazione coi parenti, l’amore, la giustizia, il tradimento.
Lo spettacolo ha catturato l’attenzione di critica e operatori internazionali, ottenendo recensioni entusiastiche sulle principali testate britanniche: The Scotsman lo ha definito “accattivante e a volte profondo”, Everything Theatre lo ha salutato come “profondamente umano e brillantemente divertente”, The Stage ha parlato di un lavoro “inaspettatamente tenero”, mentre Edinburgh Inquirer lo ha consacrato come “teatro d’oggetto nella sua migliore forma”. Da The Wee Review a ThreeWeeks Edinburgh, da All Edinburgh Theatre a Bruce on Fringe, la stampa ha riconosciuto nell’opera “un vero gioiello”, capace di essere “stravagante, giocoso e toccante” e al tempo stesso universale nella sua semplicità.
Un percorso in crescita
Il successo di ‘Tale of a Potato’ si affianca a quello già consolidato di ‘La Grande Guerra degli Orsetti Gommosi’, che nel 2024 aveva conquistato Edimburgo ed era stato candidato all’Intercultural Connection Award, entrando nella short list delle migliori produzioni in cartellone. Lo spettacolo ha poi riscosso enorme entusiasmo anche oltreoceano, a New York, durante la rassegna In Scena! Italia Theater Festival NY. Due titoli che confermano la forza innovativa e il respiro internazionale del lavoro di Batisfera, capace di trasformare orsetti gommosi e patate in protagonisti di un teatro sorprendente, poetico e universale.










