Per i nostalgici della musica dal vivo, per chi avesse partecipato a quel concerto di cui ancora si parla ma ai tempi non potesse permettersi un registratore portatile, per chi invece magari non era ancora nato ma ne sente parlare da chi chi l’ha vissuto, nasce il progetto ‘Suoni della Memoria’ ad iniziativa dell’associazione culturale cagliaritana ‘Imprentas’.
A descriverlo è il compositore e polistrumentista Mauro Palmas, che ha curato l’iniziativa.
Si tratta di un percorso finalizzato a dare nuova vita a musiche testimoni della scena musicale sarda del passato, racchiuse in supporti ormai datati e a rischio deterioramento che, oltre a essere restaurati, verranno digitalizzati e messi al riparo dai danni del tempo.
Sono quindi centinaia le registrazioni recuperate sotto forma di musicassette, bobine e nastri contenenti un numero imprecisato di ore di registrazioni di concerti ed eventi musicali che hanno avuto luogo in Sardegna. “Per alcuni reperti è anche iniziata la fase di restauro, editing, pulizia e masterizzazione – spiega Mauro Palmas – Il lavoro si è reso urgente perché questi supporti, soprattutto i più vecchi, si stanno deteriorando. Per alcune registrazioni è stato difficile anche trovare apparecchiature in buone condizioni per la lettura dei nastri. Difficile calcolare al momento quante ore di musica siano raccolte nell’archivio, perché il progetto è in progress: bisogna tenere presente che ogni registrazione viene digitalizzata per intero, e dopo il lavoro di pulizia e scrematura, dal documento originale si ottiene più o meno un terzo di materiale sonoro realmente utilizzabile”.


La prima registrazione è del 1972 e riguarda un’esibizione privata dei Lucifer Sound in una terrazza in via dei Villini a Cagliari. Ma emergono anche nomi più noti, come Francesco Guccini in un’esibizione alla Fiera Campionaria nel 1976, Massimo Urbani, Patrizia Scascitelli, Enrico Pieranunzi e Steve Lacy nello storico Spazio A di Pirri nel 1978, Don Cherry, Lester Bowie e Alan Stivell al Teatro Massimo nel 1981 e sempre dello stesso anno tutta la rassegna ‘Suoni della memoria’ tenutasi sempre al Massimo, Keith Jarrett e Michel Petrucciani al Palazzo dei Congressi nel 1981, e il famosissimo concerto che gli Spandau Ballet tennero a Sassari il 18 agosto 1987.
Le registrazioni appartengono in buona parte a Roberto De Martis, tecnico del suono di molti di quegli eventi che ha registrato i suoni direttamente dal mixer. Il materiale di partenza ha dunque un’ottima qualità del suono che deve essere solo trasferita su un supporto più moderno.
Il progetto, che ha beneficiato del contributo della Fondazione di Sardegna, si propone oltre che di salvaguardare i preziosi materiali recuperati per lo più da collezioni private, di metterne a disposizione la fruizione al pubblico.
Il progetto cerca casa; con la presentazione si cerca anche la disponibilità di uno spazio idoneo a ospitare l’archivio.










