Quello con l’artista olbiese era uno degli appuntamenti più attesi dell’estate cagliaritana. Alla Fiera di viale Diaz sono accorsi in circa settemila per cantare e ballare con Salmo, da anni protagonista della scena musicale italiana, cantante poliedrico e outsider rispetto a qualsiasi cliché riguardante la musica rap. Maurizio Pisciottu, fresco di compleanno (ha compiuto 39 anni il 29 giugno) non ha deluso le aspettative dei fan, proponendo uno show a metà fra live e dj set che ha fatto entusiasmare la platea cagliaritana. Il concerto, seconda tappa del tour partito il 28 dello scorso mese da Ferrara, è stato organizzato dalla Magma Events.

“Solo amore Cagliari” ha urlato dal microfono il protagonista della serata che si è presentato sul palco indossando i colori rosso blu con la maglia numero 30 di Leonardo Pavoletti. Un’incensata per il pubblico cittadino ancora giubilante per il fresco ritorno in serie A? Forse, o forse no, considerando la passione di Salmo per il calcio e le mai dimenticate radici isolane. Sono passate da poco le 22 quando le prime note di ’90 minuti‘ mandano in visibilio i fan giunti da mezza Sardegna, una platea composta per la maggior parte da giovani e giovanissimi che ha dovuto attendere parecchio prima di poter riabbracciare il proprio idolo e abbandonarsi alla festa più sfrenata con Salmo, a lungo acclamato a gran voce, accompagnato sul palco dai Le Carie, “sono la mia squadra, il cerchio perfetto – ha dichiarato il cantante prima dell’inizio del tour – senza di loro il live non avrebbe senso. L’alchimia che c’è tra ognuno di noi la rivedi poi sul palco trasformata in grande carica”, con Daniele Mungai (Frenetik) alla chitarra, Jacopo Volpe alla batteria, Marco Azara alla chitarra, Davide Pavanello (Dede) al basso e il compositore di Monserrato, Riccardo Puddu alias Verano alle tastiere e alla chitarra.
Da subito dal palco sono volati cazzotti sonori con la sempre infuocata ‘Russel Crow’, ‘Stai Zitto’, portata al successo in combo con Fabri Fibra e ‘Antipatico’. Il pubblico conosce a memoria ogni lirica e accompagna il rapper olbiese quasi all’unisono, sia nei pezzi maggiormente datati come ‘Parapapa’ e ‘Daytona’, sia in ‘Che ne so’, ‘In Trappola’ e ‘La Chiave’, tratti da ‘Flop‘, ultima fatica discografica uscita nell’autunno 2021. Il registro non cambia con ‘Perdonami’, singolo del 2017 che aveva anticipato ‘Playlist’, album apice in termini di vendite e popolarità nella produzione artistica di Maurizio Pisciottu e con ‘Criminale’, che fa saltare tutti e sollevare una selva di braccia al cielo. Seguono ‘PXM’, ‘Flop’, ‘A Dio’, ‘1984‘, un anno non casuale, che riporta le lancette a ‘Hellvisback’ del 2015 e ‘S.A.L.M.O’ che le manda ancora più in là nel tempo, fino a ‘Midnite’ del 2013. Il finale con il quale la band si congeda è affidato alla danza collettiva di ‘Aldo Ritmo’, ‘Tu X Me’, pubblicato nel marzo scorso come Le Carie, e il ritratto femminile di ‘Marla’, iconico personaggio di ‘Fight Club’ interpretato magistralmente da Helena Bonham Carter .

La festa arriva così al giro di boa, il piazzale della Fiera si trasforma in una gigantesca discoteca che fa ballare e cantare tutti, compresi Emanuele di appena 8 anni e Paolo di 12, che partecipano al rito pagano senza sbagliare una sola sillaba con il compiacimento dei genitori. Sale così in cattedra dj Diamanito che guida la locomotiva di un treno dance che propone la cover ‘Diavolo in Me’ di Zucchero, presentata all’ultimo festival di Sanremo assieme a Shari, ‘Ho paura di uscire’, ‘La Canzone Nostra’ e ‘WOAW’. Infine anche Salmo veste i panni del dj e la fiesta va avanti fino a ‘The Island‘, il suo atto d’amore per la Sardegna. Qualcuno è rimasto deluso per la mancanza di ‘Il cielo nella stanza’, ballad passionale di ‘Playlist’, e ‘Lunedì’, che coraggiosamente il rapper di Olbia ha deciso di lasciare fuori scaletta, ma in linea generale il pubblico è apparso soddisfatto, contento di aver partecipato ad un evento vissuto con grande energia, nel quale Salmo e la sua band non si sono affatto risparmiati, tenendo fede alle dichiarazioni rilasciate prima del tour: “voglio esibirmi con l’adrenalina a mille e soprattutto rendere felice il mio pubblico”. Che aggiungere? Soltanto 90 Minuti di applausi, assolutamente meritati.












