L’Università degli Studi di Cagliari perde uno dei suoi docenti più brillanti e stimati: è morto ieri a 59 anni Carlo Luglié, professore di preistoria e protostoria di Scienze dell’Antichità, Dipartimento di Lettere. Una morte tragica: Lugliè ha avuto un malore dopo aver soccorso un ragazzino che si trovava in difficoltà mentre faceva il bagno nelle acque di Is Arenas, a Narbolia. I soccorsi sono intervenuti subito ma i tentativi di rianimarlo sono stati vani.
Carlo Luglié, oristanese, era professore ordinario dal 2019 ma da anni lavorava al Dipartimento di Scienze Archeologiche e Storico-artistiche dell’ateneo cagliaritano nella sede della Cittadella dei Musei come ricercatore; dopo la laurea in Lettere classiche e la specializzazione in Archeologia a Cagliari, aveva insegnato per un periodo al liceo classico De Castro di Oristano; nel 2006 aveva concluso il Dottorato di ricerca in Preistoria a “La Sapienza” di Roma; lo stesso anno aveva iniziato l’attività di ricerca all’Università di Cagliari. Luglié era specializzato nell’archeologia del periodo neolitico e in particolare in tecnologie dei materiali; da tempo studiava le tecniche di estrazione, lavorazione e circolazione dell’ossidiana del Monte Arci, era direttore del Monte Arci Project e direttore scientifico del Museo dell’Ossidiana di Pau. Negli anni aveva lavorato come archeologo a tantissimi scavi, in Sardegna e non solo, e aveva curato la direzione e il coordinamento di diverse ricerche scientifiche; aveva firmato tre monografie e oltre 130 articoli in riviste nazionali ed internazionali, opere collettive e atti di congressi. Era membro del Consiglio direttivo dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, socio di diverse istituzioni scientifiche nazionali ed internazionali e collaboratore di riviste specialistiche di archeologia. Accanto alla ricerca, Carlo Luglié si è sempre occupato di insegnamento con i corsi di Preistoria e protostoria e diversi laboratori su tecnologie litiche e disegno tecnico dei materiali.
I colleghi e le colleghe lo ricordano come uno studioso di grande cultura, rigore e competenza, sempre pronto alla condivisione e all’ascolto, mentre gli studenti e le studentesse che negli anni ha incontrato nelle aule della Cittadella dei Musei hanno sempre ammirato la sua grande disponibilità e generosità. “Tutto l’ateneo si stringe attorno alla famiglia del docente – così la nota dell’Università degli Studi di Cagliari – unendosi al suo immenso dolore per la perdita di uno stimato collega e di una persona buona e coraggiosa”.
Carlo Luglié lascia alla Sardegna una grande eredità, un corpus di studi sulla storia più antica dell’Isola e sugli uomini e donne che l’hanno abitata portati avanti con grande cura, passione e dedizione.
(La foto è dell’Università degli Studi di Cagliari)










