Un modello di sviluppo che coniughi turismo sostenibile e inclusione: con questo obiettivo è nato nell’Isola Sardinia Friendly, progetto curato dall’associazione Baa Bà che mette insieme realtà imprenditoriali e associative e amministrazioni locali accomunate dall’interesse per il turismo Lgbt+. Un’opportunità grandissima per l’economia locale, se si considera che il settore muove in Europa 8 miliardi di euro e oltre 200 miliardi in tutto il mondo.
Il progetto è stato presentato lunedì scorso a Cagliari: “Tutte le imprese che aderiranno al progetto sottoscriveranno una Carta etica – hanno sottolineato gli organizzatori in conferenza stampa – e riceveranno la formazione necessaria per fare in modo che la propria struttura sia inclusiva e del tutto avversa a qualsiasi forma di discriminazione. Al termine del percorso formativo, queste diventeranno parte integrante del progetto Sardinia Friendly, dal quale potranno trarre numerosi vantaggi in termini di riconoscibilità e attrazione per la clientela LGBT+”.
Associazioni e istituzioni coinvolte nella Rete sarda del turismo Lgbt+
Baa Bà si avvarrà della collaborazione e sostegno delle altre realtà associative Lgbt+ isolane, creando azioni sinergiche nel turismo e non solo. Le amministrazioni locali saranno incluse nella Rete Sarda del Turismo Lgbt, all’interno della quale ogni Comune dovrà sottoscrivere un protocollo d’intesa. Questo conterrà l’impegno ad avviare specifiche iniziative rivolte al contrasto della discriminazione basata su orientamento sessuale e identità di genere. Anche la Regione Autonoma della Sardegna sarà sollecitata ad avere un ruolo determinante: la volontà di impegnarsi per lo sviluppo di questo specifico mercato è stato espresso nel Piano Strategico del Turismo 2017- 2022 con un esplicito riferimento alla necessità di sviluppare il turismo Lgbt+ come azione strategica. “Sarà nostro compito sollecitare la massima istituzione isolana a portare avanti azioni concrete anche per questo settore – proseguono gli organizzatori – La reale applicazione degli standard di inclusività e non discriminazione saranno monitorate da Baa Bà coadiuvata dalle altre associazioni isolane. Le azioni appena descritte consentiranno di tradurre tutto il potenziale imprenditoriale e sociale in un’offerta turistica concreta, la quale sarà proposta tramite numerosi canali all’interno di una campagna di comunicazione appositamente progettata. L’adesione alla Rete dei Comuni Friendly permetterà di diventare nostri partner ufficiali e di poter veicolare diverse azioni di matketing tettoriale, ad iniziare dalla Fiera Mondiale del Turismo LGBT+ che si terrà nel mese di ottobre a Milano e che ci vedrà protagonisti”.
I numeri del turismo Lgbt+
Secondo quanto emerso da un’indagine svolta dal Centro Studi turistici di Firenze, il turista Lgbt compie più viaggi all’anno: di media, gli stranieri ne realizzano tre, per una durata media di 11 giorni, mentre gli italiani due, per una media di 9 giorni. Diversa la capacità di spesa: il 31% degli stranieri spende oltre 2000 euro mentre il 38% degli italiani rimane entro i 500 euro. In particolare la spesa media per un turista Lgbt straniero è di 2060 euro per una vacanza di 11 giorni, mentre il turista italiano spende circa 800 euro per 9 giorni.
Principale canale di informazione è internet (23% per gli stranieri, 27% per gli italiani) seguito dalle opinioni di amici; alta anche la percentuale di chi prenota l’alloggio online (23% stranieri; 27% italiani).
Per quanto riguarda le motivazioni di viaggio, al primo posto c’è il relax (38% stranieri, 41% italiani) seguito da cultura (38% stranieri e 32% italiani) e natura (29% stranieri e 25% italiani). Il 62% del campione sceglie una meta friendly.
Per le destinazioni, gli stranieri preferiscono l’America del Nord (51%) seguita da Europa (37%), in particolare Spagna e UK (13%). Gli italiani invece preferiscono l’Europa (92%): il 51% l’Italia mentre il 26% la Spagna.
I prossimi passi e il torneo mondiale di tennis GLTA World Tour
Il progetto Sardinia Friendly vedrà la realizzazione di un sito internet e un’app, con le informazioni sugli operatori aderenti a Sardinia Friendly, i locali, le spiagge, gli eventi, le mappe. Sarà valutata l’adesione a fiere di settore e promossa la presenza dell’Isola sui siti nazionali e internazionali della comunità Lgbt. La Sardegna inoltre si prepara al primo evento di rilievo internazionale: per la prima volta il Gay and Lesbian Tennis Alliance – GLTA World Tour, uno dei più importanti eventi sportivi dedicati alla comunità mondiale LGBT+ secondo solo ai Gay Game, approderà nell’Isola: appuntamento dal 3 al 5 giugno con 80 tra atleti e atlete che si sfideranno in oltre 100 partite di singolo e doppio nei campi dello Sporting Club di Quartu Sant’Elena: un evento unico per la Sardegna e che ha richiamato partecipanti da da Giappone, Canada, Polonia, Svizzera, Germania, Spagna, Jamaica, Stati Uniti e Hong Kong.










