Al via a Cagliari una delle stagioni teatrali più longeve del panorama sardo: si tratta della rassegna di Akròama Teatro Contemporaneo, un cartellone di quattro spettacoli al Teatro delle Saline fino al 16 dicembre.
Apre la rassegna il 1 novembre alle 21 (con repliche il 2, 3, 4 novembre) la prima assoluta di “Susn”. Nello spettacolo firmato da Lelio Lecis cinque storie di donne ispirate a romanzi e sceneggiature del regista tedesco Herbert Achternbusch, per un testo scritto nel 1979. In scena Julia Pirchl, Roberta Pasquinucci e Tiziana Martucci nel ruolo di Susn, Simeone Latini che interpreta lo scrittore, Roberto Balistreri nel ruolo del prete. I costumi sono di Marco Nateri, i video di Michele Salimbeni, la direzione tecnica di Lele Dentoni.
“Achternbusch è un mio carissimo amico – spiega Lelio Lecis, direttore artistico di Akròama, alla presentazione di Teatro Contemporaneo – A mio avviso è uno dei più grandi scrittori contemporanei. A prima vista il testo potrebbe sembrare politicamente scorretto. In realtà è una storia di sopraffazione maschile su una donna. Lo spettacolo è costruito in cinque quadri, che corrispondono a cinque donne diverse, Susan, la protagonista, in cinque età della vita. Si parte con una donna che vuole uscire dalla chiesa cattolica, un tema molto contemporaneo”.

La rassegna Teatro Contemporaneo prosegue il 15 e 18 novembre con “Di donne e di pene” della compagnia bolognese Teatri di Vita con la regia di Rebecca Duran: uno spettacolo pensato come un viaggio nei pensieri di una donna negli anni tra la pandemia e la guerra ucraina con una forma tra monologo, stand-up comedy, confessione intima in dialogo col pubblico. Sul palco, l’attrice Patrizia Bernardi.
Il 29 e 30 novembre e il 1 e 3 dicembre in scena “Every brilliant thing” di Duncan Macmillan, coproduzione Sardegna Teatro e CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e con la regia di Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro: Filippo Nigro, attore di cinema e teatro, porta in scena un raccorto di autofiction scandito da una lista di ragioni che danno senso all’esistenza. Una lista che si allunga con il tempo, e, dall’infanzia alla vita adulta, enumera un elenco imprevedibile, emozionale e personale.
L’ultimo appuntamento, dal 13 al 16 dicembre, è con “Non mi serve niente” del Teatro Libero di Palermo da un testo di Manlio Marinelli con la regia di Luca Mazzone interpretato da Antonella Delli Gatti. Quale umanità e quale costo umano si celano dietro il divario di una società che ha definito il concetto di lavoro e di valore in termini di ragioneria sociale? Per rispondere a questa domanda Manlio Marinelli ci offre un testo che sulle tracce di Karl Marx indaga l’umanità alienata e silenziosamente dolente della società contemporanea.
“Questa in partenza è la prima parte della nostra stagione teatrale – spiega il direttore artistico di Akroama – A marzo daremo spazio a una trilogia, che presenteremo il prossimo anno”, la trilogia dedicata ai grandi autori del Novecento, che nella precedente edizione ha approfondito la drammaturgia dei grandi autori scandinavi Ibsen e Strinberg.

Quest’anno si ripete l’esperienza dei ‘Racconti’ che introdurranno, alle 20.30, i quattro spettacoli, curati dal regista e attore Simeone Latini e interpretati dagli attori della scuola d’arte drammatica. Dopo i racconti di Tabucchi, spazio ora a quelli di Dino Buzzati. “Come nei romanzi, anche nella forma breve lo scrittore bellunese esprimeva i grandi temi a lui cari: il tempo che fugge, i misteri dell’esistenza, la solitudine di fronte all’ignoto – sottolinea Simeone Latini – Ma c’era qualcosa di più profondo: lo scrittore sembra dirci che la vita non può che essere raccontata così, attraverso quadri isolati che sulle prime ci danno quasi il senso di un labirinto, ma che poi trovano compimento in un disegno unico”.
Nelle stesse settimane il Teatro delle Saline ospita la nuova edizione di Famiglie a Teatro, la rassegna dedicata a giovani spettatori e spettatrici creata con un mix di arte, suoni e passione, storie e fiabe della tradizione, personaggi e vicende dell’immaginario collettivo dell’infanzia rivisti secondo un punto di vista contemporaneo. Primo spettacolo il 29 ottobre alle 17 (e in replica la domenica successiva) con Michele Cabras in arte Mycras con uno show di illusionismo e magia scritto insieme ad Alfredo Barrago; a seguire la compagnia L’Effimero Meraviglioso in “Uffa” (12 e 19 novembre), il Teatro del Segno con “Io, Andersen” (26 novembre e 3 dicembre); giù il sipario per Famiglie a Teatro con “Cappuccetto rap” del Teatro Instabile il 10 e il 17 dicembre.
Nell’immagine in evidenza Tiziana Martucci nello spettacolo “Susn”










