Quando si pensa alla musica non si può evitare di associarla a parole come passione, dedizione e impegno. Queste parole si accompagnano però anche a creatività, divertimento e comunicazione. Perché raccontare la musica non è sempre facile, né lo è farla comprendere da chi non è addetto ai lavori.
In questa direzione di apertura al Scuola Civica di Musica di Cagliari ha reso noti un po’ di numeri che aiutano a capire la salute di questa disciplina nella nostra città: l’anno scolastico 2023/24 ha registrato un boom di iscritti, superando il record degli ultimi vent’anni, con un totale di 1.750 tra allievi e allieve.
Le discipline, gestite da insegnanti con importanti curriculum anche di livello internazionale, sono arrivate alla considerevole cifra di 54. Oltre agli strumenti considerati classici e contemplati in tutte le scuole, come pianoforte e chitarra, trattati sia in modalità collettiva che individuale, ci sono clarinetto, sassofono, computer music, fisarmonica, launeddas, composizione pop, ascolto guidato finalizzato alla pratica, teatro musicale.
“Si è prestata attenzione anche alle esigenze che risultano minoritarie ma che nella scuola con sede nella città capoluogo di regione sono presenti e quindi devono essere soddisfatte e promosse – ci ha detto Carmine dell’Orfano, direttore della scuola civica – se nessuno la fa risulteranno sempre fortemente minoritarie”.
Si spazia dal jazz alla musica classica, dal pop al rock per tutte le età, con attività propedeutiche di così tanti livelli da essere in grado di far divertire bimbi di pochi mesi e anche ultra settantenni. Questo perché al di là dello studio e della pratica della musica emerge l’aspetto emotivo, quello cioè che rende la musica importante per tutti noi, capace di innescare ricordi, accompagnare sogni, momenti di vita belli o brutti che siano ma che ci appartengono e che daranno sempre parte del nostro essere.
Aumenteranno anche i laboratori a partire da gennaio e saranno in tanti gli iscritti al Conservatorio che provengono proprio dalle aule della scuola civica di musica. Tra le varie proposte anche una masterclass tenuta dal batterista jazz Roberto Gatto, considerato il migliore tra gli italiani da diverse riviste musicali, occasione unica per tutti gli appassionati del genere. A breve anche l’inaugurazione di una biblioteca musicale, dono dell’attore Mario Faticoni e la partecipazione a manifestazioni pubbliche che consentano di portare la musica ovunque nella città.
Quanto è importante far conoscere le attività della scuola anche a un pubblico più vasto e non necessariamente competente?
“Moltissimo, per questo abbiamo preso parte a Monumenti Aperti, esibendoci nella Galleria comunale d’arte moderna; abbiamo anche suonato alla Casa di Accoglienza comunale di Terramaini e siamo stati invitati dalla Scuola civica di Musica di Iglesias, per scambi che non possono che essere propizi a una crescita per tutti noi”.
Creare un humus adatto alla fruizione della musica, alla sua diffusione e alla godibilità da parte della città sembra uno dei punti cardine della scuola.
“Lo è senz’altro! Proprio per avvicinare la collettività abbiamo realizzato delle serate a tema dedicate alle colonne sonore di Walt Disney e alla musica degli anni ’60 e organizzato ‘Scritti di Musica’, una rassegna aperta al pubblico che consiste nella presentazione di libri sulla musica, realizzati da autori sardi, accompagnanti da ascolti guidati”.










