Due tra i più importanti drammaturghi del Novecento, Henrik Ibsen e August Strindberg, al centro di Trilogia d’Autore, rassegna di Akròama al via a Cagliari il 1 marzo al teatro delle Saline. In cartellone tre spettacoli firmati dal direttore artistico di Akròama Lelio Lecis e dal regista portoghese Rui Madeira per la seconda edizione del progetto dedicato agli autori teatrali più influenti del scorso secolo. In parallelo, dal 5 marzo il teatro in piazzetta Billy Sechi ospita Famiglie a teatro, quattro spettacoli pensati per spettatori e spettatrici più giovani, con appuntamenti la domenica sino a fine aprile.
Trilogia d’Autore
“Nata per riportare il pubblico a teatro all’indomani della pandemia, dopo Camus e Pessoa ora Trilogia d’Autore esplora il teatro nord europeo – ha spiegato il responsabile delle relazioni esterne di Akròama Francesco Murgia, alla presentazione del doppio cartellone con la direttrice generale Marina Mura, gli attori e attrici della compagnia cagliaritana e l’assessora alla Cultura del Comune di Cagliari Maria Dolores Picciau – Al centro degli spettacoli di quest’anno le donne per declinare temi universali e di grande attualità”.

In scena tre produzioni del repertorio Akròama: dal 1 al 3 marzo “La creatura”, liberamente tratto da “Quando noi morti ci destiamo” di Henrik Ibsen con la drammaturgia e regia di Lelio Lecis; dal 15 al 17 marzo “Signorina Julie” da un testo di August Strindberg, ancora per la drammaturgia e regia di Lecis; dal 29 al 31 marzo “Spettri” di Ibsen, con attori italiani e la regia del portoghese Rui Madeira.
I due autori nordici presenti nella Trilogia hanno anticipato tematiche riguardanti l’emancipazione femminile e il rapporto paritario tra i sessi.

Tre eroine protagoniste nelle tre opere
Irene (in “La Creatura”), una donna forte che, tradita dal suo artista pigmalione, decide di rincontrarlo e trascinarlo con se nel regno dei morti. “È un’opera alla quale sono molto legato – ha detto Simeone Latini, tra gli interpreti dello spettacolo – Recitare Ibsen è il “vero teatro”, è una delle esperienze più importanti che un attore possa fare”; Julìe (in “Signorina Julìe”) che sceglie la morte piuttosto che convivere con l’uomo a cui aveva dedicato i propri sentimenti; Helene (in “Spettri”) che combatte, insieme agli altri protagonisti del racconto, con le ombre del passato. “È un testo molto attuale – ha commentato l’attrice Tiziana Martucci, interprete di Helene – che pone l’accento sul coraggio di affrontare e dichiarare la verità. È il dramma di una madre che protegge il figlio dalla verità, condannandolo di fatto”.
“La Trilogia è un progetto nato l’anno scorso in via del tutto eccezionale e sperimentale – commenta Lelio Lecis – visto il particolare momento legato alla pandemia che si stava vivendo. Siamo rimasti molto contenti della risposta del pubblico a questa proposta ed è per questo che la replichiamo per la seconda volta, pensando che diventerà un progetto stabile visto l’ottimo riscontro degli abbonati che sta riscuotendo anche quest’anno”.
La rassegna si dividerà in tre turni: turno A (mercoledì), turno B (giovedì), turno C (venerdì). Tutte le rappresentazioni andranno in scena alle 21 e saranno precedute alle 20.30 da “Frammenti”, una breve performance differente per ogni spettacolo con Tiziana Martucci.
Famiglie a teatro
Su il sipario il 5 marzo con Teatro Tragodia e “Baracca e burattori con Alice” di Virginia Garau (in replica il 12 marzo), si prosegue il 19 e 26 marzo con Abaco Teatro in “E se i topolini scoprissero i tombini” di Marta Proietti Orzella, il 2 e 16 aprile con La bottega dei Teatranti in “Un mondo di fiabe” di Ivano Cugia”; l’ultimo appuntamento, 23 e 30 aprile, è con “Mia, la gallinella rossa” della compagnia sassarese La botte e il cilindro per la regia di Pier Paolo Conconi.
Nell’immagine in evidenza una foto di Francesca Mu dello spettacolo “A criatura”













