Immaginate di passeggiare in una notte solitaria e di accorgervi che qualcosa o qualcuno vi segue. Tutti i sensi sono tesi a cercare di comprendere la natura del vostro inseguitore. Il passo si fa più rapido e pesante, i movimenti più frenetici, i battiti del cuore salgono di intensità e si sposano coi bpm del nuovo singolo targato Confrontational (leggi la nostra prima intervista qui).
“Replay” è il brano che il musicista cagliaritano Massimo Usai, in arte Confrontational, ha scelto per promuovere il nuovo album “Cut” la cui uscita è prevista a breve. Accompagnato da un video curato dal direttore della fotografia Vincenzo Rodi e con la collaborazione di Emilio Bellu, “Replay” conquista dal primo ascolto, incedendo incalzante in perfetto stile Electro body music e Dark.
Producer, performer e sound engineer, inizia a pubblicare per NewRetroWave nel 2015 collaborando con diversi artisti internazionali – Cody Carpenter, Tobias Bernstrup, Monte Pittman, HANTE., Tying Tiffany fra gli ospiti dei quattro album precedenti: “A dance of Shadows’, Kingdom of Night’ e ‘The burning down’ (prodotti e distribuiti in vinile a cura di Bronson Recordings) e ‘Under cover of Darkness’, disco di sole cover del 2019.

“Volevo qualcosa di notturno e oscuro ma che suonasse ballabile e accattivante”.
Missione compiuta, perché la traccia è una ventata di freschezza in un panorama spesso ripetitivo e dedito alla clonazione delle hit del genere. “Replay” ha invece un trademark ricercato tipico di Confrontational, un’identità ben definita e dosata perfettamente tra introspezione e dancefloor. L’immaginario evocato con la musica e tradotto in immagini nel video accompagna l’ascoltatore condannandolo all’indecisione: fissare immobile lo schermo o cedere alla danza (io ho ceduto) e portandolo in una spirale di colori e suoni mai scontati. “Replay” è la prova che si può fare musica da ballare senza cedere troppo alla leggerezza e che contenuti inquietanti possono tranquillamente viaggiare con disinvolta eleganza anche su ritmi sostenuti e ossessivi. Restiamo in attesa di “Cut” che già dal titolo promette essere un’affilata stilettata capace di squarciare la calma della notte.










