• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

Presìdi nei territori, i festival culturali diffusi nell’anno pandemico 2020

Di Maria Carrozza
06/02/2021
in Cultura
Tempo di lettura: 6 minuti

Rispetto per l’ambiente, il paesaggio, un rapporto stretto con le comunità e i luoghi che li ospitano, tanto da divenire “laboratori sociali” oppure occasioni per “assemblee civiche”. Sono i festival culturali diffusi. Ce ne parlano Francesca Casula, coordinatrice di Lìberos e del Festival letterario Èntula, ed Enzo Favata, direttore artistico del festival Musica sulle Bocche: 51 appuntamenti con 29 scrittori in 16 Comuni di tutta la Sardegna, da gennaio a dicembre (32 in presenza e 19 online), per l’ottava edizione del primo; 14 concerti in 8 diversi comuni, un itinerario che da metà agosto a metà settembre ha unito i centri della costa a quelli dell’entroterra del nord Sardegna, per la ventesima edizione del secondo.


L’essere un festival culturale diffuso è stato un valore aggiunto nell’anno pandemico 2020? Come avete reagito, come hanno reagito i comuni che vi hanno ospitato e collaborato con voi?

Francesca Casula, foto di Alec Cani


Francesca Casula: L’aver un rapporto con molti Comuni ci consente un’elasticità nella programmazione sia nel tempo, sia nello spazio, un nostro tratto distintivo. Abbiamo avuto la possibilità di modularci: siamo andati nelle comunità che ne hanno sentito l’esigenza e non in altri Comuni dove c’era stata una reazione diversa all’emergenza sanitaria. Nelle città abbiamo affrontato degli enormi problemi, con dei distinguo. A Sassari il Comune per ha attrezzato gli spazi con tutti gli accorgimenti anti contagio, invece a Cagliari pochissimi i luoghi all’aperto disponibili, e anche gli spazi esistenti hanno decuplicato i prezzi: a parità di spazio era ammesso un quarto delle persone che potevi ospitare prima del Covid, ma quello stesso spazio, con un quarto della sua capienza, costava il triplo. Nei paesi, invece, le piazze garantivano facilmente in distanziamento. D’estate, prima dei focolai, ci siamo potuti modulare bene con gli autori disponibili a venire. Chi non se l’è sentita di viaggiare è stato recuperato in autunno in modalità online. Il nostro obiettivo primario è dedicarci alle comunità che ospitano gli scrittori. Le nostre sono occasioni di incontro, che a volte si trasformano in assemblee civiche.

Enzo Favata


Enzo Favata
: Il 2020 era la ventesima edizione di Musica sulle Bocche: sarebbe dovuta essere una grande festa, con l’incontro di artisti da tutto il mondo e una serie di altre azioni. Abbiamo dovuto rimodulare il programma, portando anche artisti stranieri ma residenti in Italia. Abbiamo reagito bene noi e i territori coinvolti. Per tanti anni ci siamo fermati a Santa Teresa Gallura, è probabile che vi torneremo. Il festival ha avuto un grande sviluppo da quando abbiamo cominciato a lavorare nei territori. Sin dal 2004 abbiamo attuato un format di pratiche green, anticipando gli orientamenti dell’Unione europea sulla green policy. La mission del festival è avvicinare la musica al paesaggio, proponendo ambientazioni quasi sconosciute, insieme all’offerta di nomi straordinari, alla ricerca del nuovo: uno per tutti Stefano Bollani, quando “non era ancora Bollani”. Grazie a questo format, il festival ha mantenuto la sua dimensione, nel rispetto delle norme anti Covid. L’effetto dei concerti è stato lo stesso degli anni precedenti, quello dell’happening: i concerti all’alba, o al tramonto, in luoghi speciali, una sorta di “laboratorio sociale”, come ha raccontato Beppe Severgnini sul Corriere della Sera. Quest’anno abbiamo limitato i posti, massimo duecento persone per i concerti in riva al mare. Era una sorta di rito collettivo di rispetto dell’ambiente e delle regole

Èntula a Cagliari, foto di Stefano Mattana

Quali strategie avete sperimentato per far fronte all’emergenza pandemica e alle restrizioni? Buone pratiche da ripetere quest’anno?


Francesca Casula:
La prenotazione online, anche se nei paesi gli spazi garantiscono un efficace distanziamento. Ma immaginando delle attività al chiuso, potremmo mantenere la prenotazione. Lo scorso anno abbiamo rischiato l’overbooking con la presentazione di Milena Agus. La prenotazione ci permette anche di acquisire nuovi indirizzi mail per raggiungere le persone con la nostra newsletter georeferenziata, per mandare informazioni solo sugli eventi vicini alla località che indica chi si registra.


Enzo Favata: Avremo il vaccino, ma non sarà mai più come prima. Credo che ci si dimenticherà delle mega adunate pop e si dovranno realizzare azioni del rispetto della natura richieste dall’UE. Bisogna che tutti cambino marcia, applicando regole di rispetto sia delle persone, sia dell’ambiente. Bisogna far capire alla gente che la mascherina sarà una dotazione ancora indispensabile, di rispetto per gli altri. Questa ed altre buone pratiche, come la misurazione della temperatura, saranno da ripetere, perché sono servite molto. È un dato dell’Agis: dalla riapertura un solo contagio su 350mila spettatori. Noi, come gli altri festival storici jazz internazionali della Sardegna, abbiamo lavorato bene, nel rispetto delle regole, accollandoci con senso di responsabilità tutti i rischi.

Ministero e Regione, ristori e misure messe in campo a favore degli operatori culturali. Cosa c’è di buono, cosa non va, cosa manca?


Francesca Casula:
L’assessorato regionale alla Cultura, e aggiungo, la Fondazione di Sardegna, sono stati comprensivi con noi, permettendoci di rimodulare i progetti sulla base della situazione contingente. La Regione ha già deliberato la stessa scelta con riguardo ai bandi 2021. Per quanto riguarda il Ministero, noi abbiamo avuto la cassa integrazione per le persone assunte. La quantificazione: per quattro mesi di cassa integrazione, ho preso l’equivalente di un mese di stipendio. Manca una misura proposta di recente dalla presidente della Fondazione MAXXI, Giovanna Melandri: la deducibilità delle spese culturali come quelle mediche. Mentre il ristoro va a alleviare una sofferenza degli operatori culturali, esistente prima del Covid, un impulso alla domanda di cultura fa che questa si moltiplichi, sia un investimento per la crescita del capitale umano e, dunque, per lo Stato.

Musica sulle Bocche all’Asinara

Enzo Favata: Da parte della Regione non c’è stata la sensibilità necessaria per si occupa di spettacolo, per ignoranza del contesto. Il lavoro svolto con serietà è stato vanificato col click day dell’assessorato regionale del Turismo (qui l’articolo di Nemesis Magazine). Mentre l’assessorato alla Cultura ha facilitato le rendicontazioni, inserendo criteri di flessibilità. Ora è da rivedere la legge sullo spettacolo, inserendo dei veri criteri di qualità indicizzata. Noi non siamo ancora nel FUS (ndr Fondo Unico Spettacolo del Mibact). Alla prossima finestra che si aprirà, ritengo potremmo entrarvi. Il Ministero ha messo in campo diversi milioni di euro in varie tranche per aiutare i soggetti extra Fus, ma è stato un aiuto orizzontale, che nella prima tranche ha finanziato con la stessa cifra il piccolo club che fa pochi concerti all’anno e le grandi realtà. Mentre nella seconda tranche, al fine del ristoro, è stata soppesata l’entità dell’organismo da sostenere.

Siete già al lavoro? Come sarà il nuovo festival?


Francesca Casula:
Se potessimo partire il 23 aprile, nella Giornata Mondiale del Libro, la data tradizionale di inaugurazione del nostro festival, saremmo pronti, perché sono in uscita vari autori sardi, semmai i continentali non se la sentissero di prendere l’aereo. Abbiamo già in programma Roberto Delogu con Blackout, Roberta Balestrucci con un libro su Margherita Hack, Alessandro De Roma e Ciro Auriemma. Poi, ci sarà una novità: pianteremo in alcuni Comuni del festival 461 alberi, il numero dei libri venduti alle presentazioni dello scorso anno.


Enzo Favata: Dallo scorso anno Musica sulle Bocche è in ATS (ndr associazione temporanea di scopo) con Rocce Rosse Blues, con la stessa centrale d’acquisto e una calendarizzazione condivisa. Realizzeremo il progetto Coast to Coast, che unisce musica, paesaggio e buon cibo con un programma di concerti da vivere, dal Nord all’Ogliastra. Mi stupisco ancora come mai i festival, soprattutto quelli musicali, non vengano considerati come un’azione di alta cultura. Noi festival internazionali di musica siamo istituzioni culturali strategiche per il territorio, come i grandi musei. E, nei rapporti col Mibact, stiamo lavorando allo sviluppo di questa visione.

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
Cultura

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Post successivo
Schonwald, il duo post punk danza con le ombre

Schonwald, il duo post punk danza con le ombre

Lamù, quarant’anni fa la prima puntata in tv: un successo tutto al femminile

Lamù, quarant'anni fa la prima puntata in tv: un successo tutto al femminile

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.