Tre nomi di punta del teatro e della cultura italiana illuminano l’estate del cartellone Notti a Monte Sirai, al parco archeologico di Carbonia: l’attrice Stefania Rocca, domenica 18 luglio, un maestro del teatro di narrazione come Ascanio Celestini il 25 luglio, e un grande divulgatore e affabulatore come Michele Mirabella, il 31 luglio.
La manifestazione dell’amministrazione comunale di Carbonia, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica e il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Regione, è organizzato dall’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo.
“L’edizione 2021 di Notti a Monte Sirai è stata per noi molto sentita e desiderata – commenta Sabrina Sabiu, assessora alla Cultura – Spettacolo – Turismo del Comune di Carbonia – Siamo ancora in una fase di incertezza davanti agli effetti della pandemia e rispetteremo tutte le norme anti -Covid, esattamente come lo scorso anno. Ma questa edizione ha tutto il sapore della ripartenza, rispetto al buio totale dell’estate 2020, durante la quale non si sapeva davvero in quale direzione si sarebbe andati. Nonostante tutte le difficoltà del 2021, dopo tanti mesi di stop per tutti e soprattutto per il mondo dello spettacolo, adesso finalmente si riparte. Si riparte con nuova carica vitale, con la voglia di stare insieme, uscire e trarre nutrimento dall’arte e dalla Cultura. Per questo motivo abbiamo deciso di destinare ingenti risorse allo spettacolo dal vivo: perché c’era necessità di dare linfa al settore e perché la cittadinanza, i turisti e tutte le persone in generale, hanno desiderio di uscire dalle proprie case e di assistere dal vivo, e non più da uno schermo, a queste manifestazioni”.

“Preghiera in mare”; riecheggia il testo del libro di Gian Maria Testa “Da questa parte del mare”, uno degli scritti che ha ispirato Stefania Rocca nella stesura della sua “suite teatral musicale”, che porta in scena, domenica 18 luglio, accompagnata da due astri nascenti del jazz nostrano già apprezzati a livello internazionale: il sassofonista Raffaele Casarano e il pianista Antonio Fresa. Lo spettacolo tocca il tema delle migrazioni e della libertà dell’uomo, con un particolare sguardo alla situazione femminile. È concepito come un viaggio, intrapreso e raccontato dalla protagonista al pubblico, attraverso i suoi occhi, il suo udito: dove ha visto e sentito accoglienza e indifferenza, solidarietà e solitudine.

Il 25 luglio ritorna in Sardegna Ascanio Celestini con il suo spettacolo “Radio Clandestina”. Celestini racconta l’occupazione nazista a Roma, partendo dall’eccidio delle Fosse Ardeatine per dare voce alle migliaia di familiari e amici colpiti dalla morte delle 335 persone assassinate. In Radio Clandestina si fa

Chiude la rassegna sulcitana, il 31 luglio, Michele Mirabella, il “Professore” dallo stile accattivante della televisione italiana con “Ma misi me per l’alto mare aperto…”. E gli spettatori vengono condotti in un coinvolgente percorso su Dante Alighieri, nel settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta. Un viaggio arricchito da molteplici riferimenti ad altri “grandi” della tradizione letteraria, che fa di questo spettacolo un vero e proprio excursus nella storia della letteratura italiana nei secoli. La narrazione, che si struttura nella forma di chiacchierata con il pubblico, si unisce alla lettura di alcuni passi immortali del poema dantesco.
(Nella foto in evidenza Ascanio Celestini)










