Per tutto il mese di ottobre la Scuola Civica di Musica proporrà una serie di incontri riuniti in una rassegna dal nome significativo: “Musica o musiche?”. Da qualche tempo c’è la volontà di una magiore apertura al pubblico, e quel punto interrogativo finale sembra proprio far intendere che il terreno di dialogo è aperto a molte possibilità.
A partire dal 12 ottobre e poi nelle date dl 19, 26 e 31 la stagione concertistica 2024 prenderà l’avvio, vedendo alternarsi dodici formazioni e ben trentacinque musicisti. La rassegna precvee l’esibizione di tre formazioni che ogni giorno porteranno sul palco sonorità molto diverse tra loro, spaziando dal jazz alla muscia classica, passando per cantautorato, tradizionale e anche elettronica.
“Il titolo della stagione è ‘Musica o Musiche?’ vuole essere una riflessione su ciò che ascoltiamo – ci ha detto Carmine dell’Orfano, direttore della Scuola Civica – sul significato delle parole che usiamo che cambia così come cambia il mondo. Globalizzazione, postmodernismo, la rete con la diffusione velocissima delle”
informazioni, hanno cambiato la percezione del reale e quindi i nomi con cui identifichiamo le attività umane. Ecco: noi vogliamo contribuire con questa stagione concertistica, suonando la musica del mondo, a porci dei dubbi e tentare delle risposte“.
La musica, più di tante altre attività umane, è in grado di unire persone ai poli opposti del pianeta, toccando corde emotive che in qualche modo ci ricordano che siamo tutti uguali e che ancora siamo in grado di emozionarci, di essere rapiti da suoni che sentiamo ci appartengono, e che possiamo farci conquistare dalla bellezza, a volte struggente, di una cascata di note.










