Nell’Italia perbenista e ipocrita di fine millennio un fenomeno come quello dei Prozac + non poteva passare inosservato. Musica punk – pop orecchiabile con liriche che narrano la spietata cronaca di quanto accade nel buio delle periferie dell’impero, sono il loro marchio di fabbrica. Appena acquisiscono un poco di popolarità quelle canzoni suonano troppo scomode per non essere tacciate di inneggiare allo sballo e all’autodistruzione. Polemiche e censure che non solo risultano sterili ma fanno da cassa di risonanza ai loro dischi che così conquistano orde di ragazzi che in quei brani rivedono il loro disagio e il loro malessere generazionale, consegnando di diritto il terzetto friulano alla storia della musica italiana. Il punto di partenza è ‘Testa Plastica’ l’album d’esordio che quest’anno compie 25 anni ma che ha radici molto più lontane.
Nei primi anni Ottanta, quando Pordenone poteva essere Londra, ma non viceversa, alcuni giovani punk del Nord Est diedero vita al The Great Complotto, un progetto artistico e musicale indipendente basato sull’etica dell’autosufficienza. Di questa grande fucina di ribelli creativi fanno parte gruppi come Gigolò Look e Futuritmi dove suonano Sorriso (Davide Toffolo) e Gemmy (Gian Maria Accusani). A metà degli anni Novanta il primo fonda i Tre Allegri Ragazzi Morti e diverrà un apprezzato fumettista. Il secondo, assieme alle concittadine Eva Poles e Elisabetta Imelio, prende in prestito il nome commerciale della fluoexetina e da vita ai Prozac +.

Non sono molte le band italiane che in quel periodo possono permettersi il “lusso” di avere una voce femminile; meno che mai di avere una bassista. GM, nuovo nome d’arte di Accusani, scrive, beato fra le donne, taglienti ed esplicite liriche che raccontano quelle realtà che nessuno vuole vedere.
Il malessere della periferia, metropolitana e provinciale, emerge in un carosello di storie e personaggi che sembrano usciti dalla penna di Irvine Welsh o di Christiane Vera Felscherinow. Reietti e sbandati impregnati di decadentismo no future che non riescono a intravedere una possibile redenzione vengono portati alla ribalta.
Sono gli scarti della società i protagonisti di questa piccola antologia trasudante disagio e droga assunta per difesa psichica, che prende forma sotto il nome di ‘Testa Plastica’, il disco d’esordio pubblicato nel 1996 dalla Vox Pop di Mauri, Agnelli e Giovanardi.
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Titoli brevissimi, canzoni immediate, liriche esplicite, autenticità punk, chitarre distorte che giocano con la melodia vocale di Eva e ossessivi ritornelli di facile memorizzazione sono il biglietto da visita dell’album.
A ‘Diversi’ spetta il discorso d’apertura. ‘Niki’, ‘Legami’ e ‘Pastiglie’ sono le lame taglienti che vengono usate per la promozione del disco. Piccola pausa di disperata riflessione con ‘Rendimi la vita’ e ancora ‘Niente, ‘Senja’, uno dei momenti migliori e ‘Sola’. ‘Sceglimi’ è uno di quei brani dove è impossibile resistere al pogo con Eva che nel ritornello arriva a toccare inaccessibili corde emozionali. ‘Sto cadendo’ accompagna l’ascoltatore all’uscita che avviene bruscamente con il mantra acustico della title track registrato in presa diretta.
L’anno successivo il contachilometri dei Prozac + segnerà la modica cifra di 200 date dal vivo. Il disco, pur non ottenendo soddisfacenti risultati commerciali, viene apprezzato dalla critica e dal pubblico e ristampato sempre nel 1997 con l’aggiunta della cover dei Violent Femmes ‘Gone Daddy Gone’.
La svolta arriverà nel 1998 con ‘Acido Acida’, che esce per la E.M.I e viene trainato dal successo radiofonico dell’omonimo brano. Le polemiche della stampa e dalla politica che accusano la band di inneggiare al consumo di sostanze stupefacenti e alla cultura dello sballo, porteranno all’intervento critico del Giurì di autodisciplina pubblicitaria che condannerà lo spot promozionale del disco.
Tutto inutile. ‘Acido Acida’ venderà oltre 170mila copie consacrando i Prozac+ al grande pubblico. L’apertura dei live di U2 ( con tanto di lettera di complimenti, champagne e cassa di birra offerti da Bono Vox) Rolling Stones e il concertone del Primo Maggio faranno il resto. Seguiranno altri tre dischi e centinaia di concerti fino al 2007 quando decidono di “addormentare” i Prozac +, prendersi una pausa e dedicarsi a fare altro. Si riuniranno soltanto per due date in occasione del ventennale di ‘Acido Acida’ a Milano e Treviso nel 2018. GM con Elisabetta formeranno il nuovo e altrettanto valido progetto dei Sick Tamburo mentre Eva sceglierà una nuova strada come insegnante, dj e collaboratrice del progetto benefico Rezophonic. Nel 2012 inciderà ‘Dura Madre’ il suo primo lavoro solista.

Cosa resta dei Prozac+ a 25 anni dal loro esordio? La loro musica e le loro canzoni con quel “marchio speciale di speciale disperazione” per dirla con Faber, che ha contraddistinto questa band di cantastorie metropolitani che non si sono mai elevati a guide profetiche o a santoni di sorta. Brani autentici, puntuali e freschi che hanno segnato quella generazione “scossa e agitata” di giovani italiani cresciuti a cavallo fra i due millenni.
A Elisabetta. Rimasta nel cuore di tanti.











