Quella di Pinocchio è una storia immortale: Carlo Collodi fu il primo a raccontarla nel 1881, poi ci fu la versione di Giorgio Manganelli più teatrale ed euforica, mentre Luigi Comencini ne fece uno sceneggiato molto seguito in tv. Questa ultima volta a riscrivere questo grande classico della letteratura mondiale è lo scrittore romano Fabio Stassi, che presenterà il suo “Mastro Geppetto”, edito da Sellerio, nei prossimi appuntamento di Éntula – festival letterario diffuso con la Sardegna. Stassi sarà il 17 novembre a Valledoria, nell’aula consiliare, con Fabio di Pietro e interludi musicali a cura della Scuola civica di musica Doria e, sempre lo stesso giorno, a Sassari al Vecchio Mulino alle ore 20.30. Il libro sarà poi presentato a Macomer, al centro servizi culturali UNLA il 18 novembre alle 19. Il tour di presentazione terminerà a Cagliari il 19 novembre, al Convento di San Giuseppe, con le letture dell’attrice di teatro Lia Careddu, alle 19. L’accesso agli eventi sarà possibile con green pass. Le iniziative sono a cura dell’associazione culturale Liberos.

Lo scrittore romano immagina e racconta la vicenda del bambino-burattino dal punto di vista del padre anziano, che diviene un uomo febbrile assetato di paternità. Lo scenario del libro di Stassi è quello della povertà, la malattia, la crudeltà, il riscatto e il bisogno di amore, il fulcro del racconto di Geppetto non è più il mite babbo descritto da Carlo Collodi ma un uomo introverso e visionario che scopre il mondo una seconda volta con la paternità che gli permette di riversare le tante emozioni che porta dentro. Gli “altri” sono feroci verso quest’uomo. Un mondo che condanna con ferocia e impietosamente la solitudine e la diversità.
Il talento di Stassi è quello di rendere la materia reale ma al contempo racconta un mondo immaginato di storie e personaggi ricchi di fantasia. Classe ’62, Stassi vive a Viterbo e lavora a Roma in una biblioteca universitaria; scrive i suoi libri in treno nel tragitto casa-lavoro.










