• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

La Sardegna ritrovata al cinema. ‘Il deserto rosso’ cronaca di un amore tra Budelli, Costa Paradiso e la Casa Cupola

Di Greta Boschetto
05/06/2021
in Cinema
Tempo di lettura: 13 minuti
La Sardegna ritrovata al cinema. ‘Il deserto rosso’ cronaca di un amore tra Budelli, Costa Paradiso e la Casa Cupola

“C’era una bambina che viveva in un’isola, a stare coi grandi si annoiava e poi le facevano paura, i ragazzi della sua età non le piacevano perché giocavano a fare i grandi e quindi stava sempre da sola: con i cormorani, i gabbiani, conigli selvatici. Aveva scoperto una piccola spiaggia lontana dal paese, dove il mare era trasparente e la sabbia rosa. La natura aveva dei colori così belli e niente faceva rumore”. (Dal film ‘Il deserto rosso’)

Non è difficile immaginare Michelangelo Antonioni e Monica Vitti innamorarsi della Sardegna e delle sue spiagge isolate, nel 1964 ancora meno battute di oggi. Il regista del silenzio, dell’incomunicabilità, del dolore intrinseco nel fatto stesso di esistere e la sua compagna e musa non potevano che rimanere affascinati dal rumore silenzioso dell’acqua, del vento tra i cespugli, dalle rocce come di carne che, come nella sequenza girata sulla spiaggia di Budelli del film ‘Il deserto rosso’, sembra che cantino talmente sono vive. 

‘Il deserto rosso’ è un film estremamente doloroso con il merito di avere una semplicità lineare: Giuliana, moglie di Ugo, è una donna tormentata e depressa arrivata al suicidio, spaventata dal progresso che incombe e che lascia indietro chi non vuole adattarsi rischiando di perdersi. Il suo senso di inadeguatezza e insoddisfazione, l’alienazione, l’impossibilità delle relazioni che falliscono anche quando c’è l’amore, la superficialità dell’esistenza che ad alcuni esseri umani appare chiaramente e lucidamente da far desiderare la morte, sono i pilastri centrali della sua personalità e della trama del film. Il marito distratto, l’amante anch’esso in fuga in un peregrinare continuo intorno al mondo, il figlio che è amore e dovere soffocante al tempo stesso, sono un contorno di uomini a un dramma di donna: le fabbriche di Ravenna, la violenza dell’industrializzazione prettamente maschile (soprattutto in quegli anni) fanno sognare a Giuliana la storia della bambina (Beatrice Pala) sulla spiaggia di Budelli, sola, felice, immersa nell’azzurro e nel rosa. 

E fu proprio mentre giravano le sequenze del film ambientate in Sardegna che i contrasti delle rocce e della quiete del mare conquistarono la coppia, che decise di costruire in Gallura un intimo rifugio lontano dai riflettori. Il progetto venne affidato a Dante Bini, che in quegli anni aveva messo a punto un sistema di costruzione chiamato “binishell”, un metodo avanguardistico che “costruiva con l’aria”, sollevando da terra il calcestruzzo ancora fuso. 

Il progetto venne portato a termine nel 1971, poco prima del tramonto della storia d’amore tra Antonioni e Vitti. Venne frequentata dalla coppia per delle lunghe estati felici, ma non solo: come testimoniano delle famose polaroid del regista sovietico Andrej Tarkovskij, la casa Cupola era anche ritrovo di importanti personalità del cinema internazionale, forse culla di progetti purtroppo mai nati.

Ora la casa Cupola versa purtroppo in uno stato d’abbandono, ma si spera che non tocchi anche a lei le sorti della relazione tra Michelangelo Antonioni e Monica Vitti: macerie di un amore e di ricordi che hanno fatto la storia del cinema, un monito di cemento a non dimenticare quello che di grande ha da offrirci la vita in Sardegna e quanto la Sardegna ha ancora da offrire al cinema.

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Viaggio nei labirinti della mente e del cuore con la Stagione di prosa, danza e circo firmata CeDAC al Massimo di Cagliari da ottobre a maggio
Cultura

Viaggio nei labirinti della mente e del cuore con la Stagione di prosa, danza e circo firmata CeDAC al Massimo di Cagliari da ottobre a maggio

18/10/2025
A trent’anni dal massacro di Srebenica venerdì a Cagliari la proiezione del film di Ado Hasanović “I diari di mio padre”
Cinema

A trent’anni dal massacro di Srebenica venerdì a Cagliari la proiezione del film di Ado Hasanović “I diari di mio padre”

15/10/2025
Post successivo
Its’Art, occasione mancata. La “Netflix italiana della cultura” vende film datati e mette la pubblicità nelle opere liriche

Its'Art, occasione mancata. La "Netflix italiana della cultura" vende film datati e mette la pubblicità nelle opere liriche

"X” di Valentina Mira, una confessione crudele che colpisce al cuore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.