I compleanni hanno sempre un valore simbolico ma anche poetico. A Parma da vent’anni la produzione teatrale, musicale poetico e coreutica si è data appuntamento per “gareggiare” fra i luoghi più ameni della campagna (ma anche collina e montagna) parmigiana, e confrontarsi su temi e terreni artistici contemporanei con il Palio Poetico musicale Ermo Colle.
Questa, la ventesima edizione, era una edizione speciale, aperta soltanto a quelle compagnie che nel corso di questo lungo periodo avessero vinto almeno un Premio del Pubblico o uno della critica.
La compagnia cagliaritana Teatro Dallarmadio, che nel 2013 ha vinto il premio del pubblico con Bestie Feroci revolution, e nel 2019 il premio della critica con Alfonsina Panciavuota, ha avuto accesso alle selezioni che hanno portato dieci finalisti, rappresentanti della meglio produzione italiana, fra cui due Premi Ubu (menzionati dalla stessa giuria critica), a contendersi gli ambiti premi.
E così il 13 agosto con lo spettacolo “F.M. e il suo doppio” (2021) di e con Fabio Marceddu, regia Fabio Marceddu e Antonello Murgia, l’Armadio ha stabilito un doppio record: essere l’unica compagnia italiana a vincere tre volte il Palio, ed essere l’unica compagnia sarda a raggiungere questo risultato.
Queste le motivazioni della giuria composta da Fabrizio Croci, Silvio Malacarne, Patrizia Mattioli, Valeria Ottolenghi e Sandra Soncini che ha votato “F.M. e il suo doppio” all’unanimità: “Le iniziali del titolo per il nome dell’attore inscena, davvero strepitoso, ma anche per la sofferta dialettica tra femmina e Maschio, un incanto seguire la tenacia, con cui viene conquistata la propria identità anche di artista sul palcoscenico. I numerosi lavori per completare la formazione, i provini in giro per l’Italia, Gigi Proietti, Franco Quadri e le esperienze europee. Anche quando le risate sono piene, ed esplodono fra il pubblico, si avverte la fatica, spesso dolorosa di rimanere fedeli a se stessi. Strabiliante il succedersi delle metamorfosi in scena”.










