Termine affascinante e controverso a un tempo. Controverso perché si distorce entro le forme costrittive frutto dell’esercizio di potere, a discapito di qualcuno. In questa direzione ci troviamo nell’alveo dell’imposizione del proprio volere sull’altro.
È affascinante, invece, perché contiene il senso della vita pratica, indica la capacità di fare qualcosa.
In Alfabeto Interno, lo ricordo, cerchiamo cosa di noi si esprime all’esterno e qui, con potere, siamo davanti a una delle massime abilità dell’animo umano.
I pensieri e le emozioni sono contenuti nel nostro fare o, come potremmo dire con le parole di Peter Gabriel, “all of the buildings, all of the cars were once just a dream in somebody’s head”. Tutto ciò che esiste in forma materiale è stato dapprima un pensiero. Il sentimento e il desiderio lo nutrono e gli danno l’impulso fino a portare un’idea in manifestazione.
Dove si trova il nostro potere personale? Nella corretta capacità di pensare. Anzi, nella retta capacità di pensare, perché è la rettitudine che forma l’uomo di pace ed il potere è azione pacifica.
“Come un uomo pensa nel suo cuore, tale egli è” in Proverbi 23:7 e accanto a questo aforisma vi è la massima spirituale secondo la quale “l’energia segue il pensiero”, ovvero l’energia è in esso organizzata e da lì può divenire realtà materiale, o meno. Da queste asserzioni hanno iniziato a fiorire le varie correnti della New Age che per anni ci hanno bombardato con il pensiero positivo. Il pensiero positivo ti cambia la vita in meglio. Non avevano del tutto torto ma la questione non si ferma al pensiero, i manualetti superficiali e i guru improvvisati l’hanno semplificata troppo.
Il potere personale è una cosa seria e nasce, come detto, nel pensiero che deve essere chiaro, pulito, indirizzato e focalizzato. Per la maggior parte di noi chiarezza, pulizia, indirizzo e focalizzazione sono di enorme difficoltà perché le interferenze alla nostra essenza sono aggressive o fortemente persuasive.
Ma il potere personale è ciò che ci resta per avere la sensazione di completezza, felicità e unione. Il potere è legato all’adesso, nel presente della nostra presenza. Tutto ciò che posso fare è efficace qui e ora. Se mi è dato di cambiare il mondo o anche solo di recare un attimo di felicità, è possibile adesso, non prima e nemmeno poi.
Il potere annulla il tempo e anche lo spazio, per questo si colloca tra le qualità spirituali che restano eterne, che hanno il carattere della permanenza nel cangiante mondo della materia.
Il potere è legato alla libertà e si esprime in un’azione che è diretta, quindi non attraversa condizionamenti e non è frutto di una scelta, ma la sola cosa possibile.
Sembrano degli assolutismi, invece sono le semplificazioni della vita che parla un linguaggio essenziale, curato, gentile e semplice ed allo stesso tempo preciso ed efficace.
Molto più spesso di quanto immaginiamo, sappiamo esattamente cosa fare e come farlo e se solo dessimo seguito a questa conoscenza interiore, vedremmo quanto potere c’è in noi, quanta bellezza e armonia scaturirebbe dall’esercizio di una grande virtù come quella della conoscenza che si esprime nel cristallino intendimento personale.
Non è facile credere in ciò che si sa, ma ogni tanto, anche come forma di esperimento, potremmo provare a farlo, senza mentalizzare sulle conseguenze, dando fiducia a noi stessi. L’invito è questo: provate ogni tanto ad essere potenti.
(Foto di Matthew Kerslake)









