A Cagliari, nei locali della ex scuola elementare Edmondo De Amicis in via Falzarego 35, ha sede dal 2018 l’Archivio Multimediale dell’Immaginario. Partorito in seno al Centro Internazionale del Fumetto – il primo centro studi in Sardegna dedicato alla narrativa per immagini nato nel 2000 e diretto da Beppi Vigna, fumettista e scrittore noto specialmente per essere coautore del popolare Nathan Never – il progetto fa capo al Sistema Archivistico-Bibliotecario comunale ed è stato presentato alla stampa il 12 maggio scorso. Erano presenti l’assessora alla Cultura del Comune Maria Dolores Picciau e il coordinatore dell’Ufficio Archivio storico e Biblioteche e del Sistema Bibliotecario Comunale Pasquale Mascia.
L’Archivio è a tutti gli effetti un prezioso scrigno sulla cultura popolare e di massa che raccoglie materiale riguardante fumetti, libri, games, letteratura, cinema e televisione che raccontano epoche lontane, e che oltre a catalogare e conservare molteplici frammenti della storia dell’immaginazione, si propone di mettere a disposizione questi strumenti per quanti desiderano “analizzare e decodificare la realtà che si riflette nei ‘prodotti culturali’ – dice Vigna – perché “In un equilibrato sistema dei media non si deve solo diffondere la cultura” ma studiarla e capirla.
Si tratta di importanti e rari materiali, come quelli donati dal collezionista Fulvio Caporale, ex insegnante, scrittore e musicista, presente all’incontro con i giornalisti per ricevere l’attestato di socio onorario benemerito del Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari.

L’archivio comprende pubblicazioni a fumetti (riviste, collane complete, albi, graphic-novel), saggi su fumetti, cinema d’animazione, saggi e documenti sulla Televisione, film d’animazione in formato DVD, carte povere (figurine, carte da gioco tematiche, Tarocchi), riviste illustrate e satiriche d’epoca (a partire dalla prima metà dell’Ottocento, fino agli anni Sessanta del Novecento: Illustrazione Italiana, Illustrazione Popolare, Lo Spirito Folletto, Il giornalino della domenica e altre), fotoromanzi (i primi fotoromanzi avventurosi, annate complete Avventuroso film 1949-1951), selezioni di fumetti di ogni parte del mondo, dalla Cina di Mao al Brasile, all’Argentina, alla Russia. Gli albi a fumetti e le riviste sono divisi tra la sede di Cagliari e quella di Santa Maria Navarrese (via Lungomare 16) e coprono tutta la storia del fumetto italiano. Sono presenti collezioni complete (Corriere dei piccoli 1940, e tutte le annate dal 1960 al 1972), Avventure supereroi (prime edizioni italiani dell’Editoriale Corno), ristampe anastatiche e annate originali di Linus, dal 1965 al 1980, le raccolte complete delle principali riviste antologiche: Totem, Comic Art, Pilot, Eureka ecc.
“Il nostro Centro Internazionale del Fumetto raccoglie materiali e tracce della produzione narrativa popolare che ha alimentato il nostro immaginario – ha continuato Vigna – In pratica, proponiamo un nuovo modo di approcciare la storia che riguarda tutti. Perché noi siamo quello che abbiamo sognato, siamo i libri che abbiamo letto, i film che abbiamo visto, la musica che abbiamo ascoltato. Siamo i giochi che abbiamo fatto da bambini.. noi siamo i nostri ricordi. Attraverso i fumetti e i libri, nelle pagine delle riviste illustrate, nei film e nelle serie TV, nelle canzoni che abbiamo amato, possiamo ritrovare ciò che ci aiuta a capire meglio noi stessi e valutare i cambiamenti del mondo che abbiamo attraversato e comprenderne l’impianto di valori”.
La catalogazione dei materiali dell’Archivio del Fumetto Sardo è stata messa attualmente in cima alle attività del Centro Internazionale del Fumetto e rappresenta “una vera e propria miniera – ha spiegato Elisabetta Randaccio, curatrice del censimento dei documenti – Nelle scatole in cui sono catalogate le opere dei fumettisti sardi si trovano grandi sorprese: non solo pubblicazioni, articoli di giornale, ma anche lavori pittorici, sceneggiature originali di fumetti e graphic novel in una panoramica straordinaria della creatività sarda all’interno del fumetto. La catalogazione tramite scatole e schede di ciascun documento facilita non poco la consultazione e lo studio dei materiali”.


Questa mole di materiale di oltre 10 mila documenti, che comprende anche preziose gemme come un giornale illustrato francese del 1789 che documenta i primi passi della rivoluzione francese o una Smorfia Romana del 1810, con incisioni della fine del Settecento, è frutto di un lavoro interminabile svolto in quarant’anni di studi, convegni, festival, mostre, pubblicazioni. “Abbiamo raccolto – racconta Beppi Vigna nel suo profilo Facebook – tavole originali, saggi, video, albi popolari, fanzines, riviste illustrate dagli anni Trenta dell’Ottocento, fotografie, documenti. Abbiamo stabilito dei “ponti culturali” con paesi e istituzioni europee, americane, africane”.
Un Archivio Multimediale dell’Immaginario, custode della storia del potere della fantasia, che conservando il passato lo proietta verso il futuro, e sempre grazie all’instancabile lavoro del Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari, che, dal 19 al 23 maggio, sarà protagonista al Salone del Libro di Torino.










