Sono comparse in città e da diversi giorni a Sassari attirano gli sguardi dei passanti, trovano spazio sui social e raccolgono consensi le immagini di “Līmĕn” La libertà non ha confini, percorso urbano tra artiste visive che inaugura il programma di “Diritti al Pride”, insieme di iniziative che lungo questi mesi condurranno, approfondendoli, lungo i temi del Sardegna Pride 2022. Eventi che si intersecano anche con le celebrazioni per i trent’anni di attività del MOS Movimento Omosessuale Sardo, nato negli anni ’90 a Sassari dall’esigenza di portare nella vita sociale, politica e artistico-culturale della città una visione che, a partire dalle soggettività LGBT+, rappresentasse la difesa dei diritti umani e civili, l’antirazzismo, il pacifismo.
Le opere di “Līmĕn” La libertà non ha confini sono frutto dello sguardo delle artiste Giulia Sale, Josephine Sassu, Giusy Calia e Moju Manuli e raccontano una realtà fatta di libertà senza confini rappresentando “La gioia dello stare insieme come antidoto ad un mondo di odio e discriminazione. Un percorso di consapevolezza di sé, per lasciarsi alle spalle la vergogna e il senso di colpa ed entrare in una dimensione di fierezza e orgoglio” come ha dichiarato Massimo Mele, presidente del Movimento Omosessuale Sardo.
La mostra urbana, curata da Leonardo Boscani e Rita Delogu, realizzata in collaborazione con il grafico Gian Paolo Frau, dal 9 al 23 maggio sarà visibile negli spazi pubblicitari comunali di Sassari lungo l’itinerario di 1.700 metri che tra via Roma e Corso Vico ospiterà il Sardegna Pride 2022 il prossimo 2 luglio, riportando in corteo nel cuore della città, dopo due anni di pandemia, manifestanti provenienti da tutta l’isola.




Sarà un mese ricco di iniziative culturali, politiche e artistiche, dunque, quello che condurrà al corteo di luglio, promosse dalle associazioni della rete Diritti al Pride, guidate dal Movimento Omosessuale Sardo. Le celebrazioni per i trent’anni del MOS partiranno sabato 14 maggio con un incontro pubblico, presso il Borderline, al quale prenderanno parte associazioni, istituzioni, compagni e compagne di strada che nei decenni hanno accompagnato le attività del Movimento, insieme ai quali verranno ripercorsi i momenti e gli avvenimenti più importanti, con uno sguardo al presente. A seguire musica e spettacolo con dj e drag queen.
Sono passati tre decenni da quando il circolo Arcigay Sassari ha mosso i primi passi nel gennaio 1992. Diventato associazione indipendente nel 1997 con il nome di Movimento Omosessuale Sardo, il MOS ha percorso questi decenni sempre in prima linea e al fianco di associazioni, comitati, reti, movimenti sardi, italiani e internazionali, con i quali ha organizzato una miriade di attività di supporto e primo intervento per le problematiche di orientamento sessuale e identità di genere.
Dal 1996 il MOS gestisce il circolo Arci Borderline, punto di riferimento per l’ambiente artistico e culturale del territorio, nel quale sono state ospitate mostre, performance e laboratori per compagnie teatrali d’avanguardia.
Tra le attività portate avanti negli ultimi anni dal MOS, particolare importanza rivestono il Centro contro le Discriminazioni supportato dall’UNAR e partner di numerosi comuni, Università e ATS, lo sportello migranti partner dell’UNHCR e Intersos, Il ClaAS, progetto salute del MOS, nel CTS, Comitato Tecnico Sanitario, ex Consulta Aids, del Ministero della Salute e supportato dalla Chiesa Valdese e un Gruppo Scuola impegnato negli incontri con studenti di tutte le scuole e nella formazione di docenti, personale scolastico e famiglie sulle tematiche legate al genere e all’identità.










