Abbiamo sorriso vedendo la prima immagine della “casa eterna” postata dal suo profilo Twitter con il messaggio “Hello, world”.
C’eravamo ripresi da poco dalla grande emozione attorno a Perseverance, il rover della Nasa atterrato lo scorso 18 febbraio su Marte dopo un viaggio interplanetario di 470 milioni di chilometri durato sette mesi.
Abbiamo ascoltato con stupore il suono del pianeta rosso, quei pochi secondi di vento marziano registrato dal robot con il primo microfono inviato sul pianeta. QUI L’AUDIO
Oggi l’agenzia spaziale americana ci regala un’altra curiosità, che si aggiunge alle tante abbinate alla missione Mars 2020: Ian Clark, ingegnere del paracadute di Perseverance, ha inserito nello stesso paracadute un messaggio segreto in codice, e pochi giorni fa un altro responsabile, della Nasa, Allen Chen, ha svelato la presenza del messaggio invitando tutti a trovarlo.

“Sembra che Internet abbia decifrato il messaggio in sei ore”, ha twittato tre giorni fa Adam Steltzer, ingegnere capo.
I nerd di tutto il mondo hanno visto e rivisto le immagini del paracadute; ben evidente era che il disegno a scacchi bianchi e arancio in cui era suddiviso il paracadute alla sua apertura aveva qualcosa di strano. In tanti hanno pensato subito al sistema numerico binario e hanno associato ai numeri 0 e 1 delle lettere. Ed ecco la frase che si componeva dall’alternanza dei tasselli bianchi e arancioni, “Dare Mighty Things“, osa cose straordinarie: si tratta di un frammento del discorso che Theodore Roosevelt, il 26esimo presidente degli Stati Uniti, pronunciò nel 1899 a Chicago.
Il messaggio mandato dalla terra sul pianeta rosso non è l’unico: altri sono stati incisi sulle placche metalliche del rover insieme a disegni, simboli e codici e alla frase “Siamo soli? Siamo venuti qui alla ricerca di segni di vita, e per raccogliere campioni di Marte da studiare sulla Terra. A chi verrà dopo di noi auguriamo un viaggio sicuro e le gioie della scoperta”.
In uno dei microchip spediti a bordo di Perseverance, inoltre, ci sono i nomi di undici milioni di persone di tutto il mondo che hanno partecipato all’iniziativa “Send your name” della Nasa. Se vi è sfuggita non preoccupatevi, avete ancora tempo per spedire il vostro nome nella prossima missione: dovete compilare il biglietto virtuale e mettervi in lista d’attesa insieme ad altri 8 milioni e mezzo di persone.
Si parte a giugno 2026 da Cape Canaveral Florida, direzione il cratere Jezero. Noi di Nemesis non potevamo mancare.











