“Alcuni anni fa mentre giravamo il documentario ‘Butterfly’ attorno alla storia di una pugile, Irma Testa, una bambina è entrata nell’inquadratura in modo spontaneo. L’immagine ci ha colpito molto e abbiamo deciso di lasciare quella scena nel montaggio finale. Quando abbiamo iniziato a far vedere il documentario, tutti ci chiedevano chi fosse quella giovane: siamo tornati a Torre Annunziata per capirlo e conoscere la sua storia. Così è nato ‘Californie'”. Quella bambina, che oggi ha 15 anni, si chiama Khadija Jaafari ed è la protagonista del film che i registi Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman hanno presentato ieri al CineTeatro di Carbonia all’interno di How to Film the World, rassegna diretta da Francesco Giai Via e realizzata dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria.

La genesi del film e la protagonista che involontariamente suggerisce una narrazione non è l’unica particolarità della produzione: le riprese sono iniziate nel 2016 e i registi hanno seguita per cinque anni Khadija costruendo con lei un racconto che arriva fino all’adolescenza. Cassigoli e Kauffman, che firmano il terzo lavoro insieme dopo “The things we keep” e “Butterfly”, hanno catturato i cambiamenti di carattere, fisionomia ed emozioni di una giovane marocchina alle prese con i problemi grandi e piccoli del quotidiano e ci permettono di entrare, con grande delicatezza, in un’esistenza fatta di pensieri, solitudine, dubbi e ansie tipiche della giovane età. Khadija, alla sua prima esperienza cinematografica, si muove con estrema naturalezza davanti alla macchina da presa e da voce e volto a un personaggio, Jamila, che non riesce a integrarsi tra i suoi coetanei e non trova a scuola un ambiente accogliente. Decide così di inventarsi piccoli espedienti per tornare in Marocco, dove ha vissuto solo pochi anni ma sente come casa molto più dell’Italia, e alla fine trova lavoro nel salone di una parrucchiera: una storia semplice, comune a quella di tanti adolescenti che fanno i conti con difficoltà come stringere amicizie e individuare una strada per affermarsi. Resta sullo sfondo il tema dell’integrazione, perché quella di Torre Annunziata è una delle tante realtà in cui ragazzi e ragazze stranieri parlano perfettamente due lingue e hanno passioni e abitudini del tutto simili a quelle dei coetanei italiani, e Khadija-Jamila alterna disinvolta marocchino e dialetto napoletano. Un film bello e profondo, che ritrae con sincerità il mondo giovanile senza luoghi comuni e pregiudizi e mostra le difficoltà di una generazione troppo spesso lasciata indietro o sottovalutata.
“Californie”, che prima del festival di Carbonia è stato presentato in anteprima alle Giornate degli Autori a Venezia, arriverà nelle sale cinematografiche nel 2022.










