Il festival Book Pride, in programma a Milano al Superstudio Maxi dal 10 al 12 marzo, è dedicato ai luoghi, intesi nella loro pluridimensionalità geografica, fisica, psichica e sentimentale. “Nessun luogo è lontano” è il titolo scelto per l’evento, con il chiaro intento di trovare efficaci collegamenti tra relazioni e mondi in apparenza inconciliabili grazie alla dimensione comune della letteratura. A curare questa settima edizione Marco Amerighi (scrittore, candidato al premio Strega) e Laura Pezzino (giornalista e book editor), affiancati da Valentina De Poli (direttrice di Topolino, autrice di podcast), Nadeesha Uyangoda (scrittrice), Martoz (street artist e fumettista).
300 ospiti tra scrittori, attori e ospiti, 180 marchi editoriali, 250 appuntamenti, 40 laboratori didattici per mille studenti iscritti sono i numeri di questo festival che include anche due attesissime anteprime tutte al femminile: Sheila Heti (scrittrice di romanzi e racconti e attrice canadese) e Alicia Giménez-Bartlett (autrice di romanzi gialli ed esperta di storia), entrambe pubblicate in Italia da Sellerio.
Infinite le suggestioni offerte dal fitto programma che abbraccia ogni angolo di mondo: Finlandia, con il poeta e drammaturgo Kari Hotakainen, Cecoslovacchia con la docente, scrittrice e traduttrice Viktorie Hanisová, Cile con María José Ferrada, Germania con Lukas Rietzschel, Francia con Simon Parcot e naturalmente Italia con tanti esponenti già affermati ma anche molti autori esordienti.
‘Mappe, Rifugi, Fughe e Visioni’ sono i quattro percorsi attraverso i quali Book Pride vuole guidare alla scoperta di luoghi misteriosi e inesplorati, ma sono, a ben guardare, anche le vie per le quali agisce la scrittura, facendo a volte da navigatore, altre da rifugio, fino a veri voli di fantasia.
Anche il luogo in cui ambientare questa intensa due giorni di ricerca ha un suo significato preciso. Superstudio Maxi infatti è una ex industria siderurgica del quartiere di Famagosta: l’obiettivo è quello di favorire il dialogo tra centri e periferie e la sperimentazione dei linguaggi, oltre alla trasformazione di una fiera editoriale in un osservatorio da cui seguire i fenomeni culturali, sociali e politici in atto e in divenire.
Book Pride è promossa da ADEI, Associazione degli editori indipendenti, e dalla Associazione Book Pride ed è organizzata da Book Services. La manifestazione rappresenta l’editoria indipendente italiana, un patrimonio culturale unico al mondo con quasi il 50% del valore del mercato del libro.
Il programma è disponibile sul sito www.bookpride.net.










