Non ci possiamo fare nulla, quello che forse è il rapper più stakanovista del pianeta, di sicuro d’Italia, è tornato per l’ennesima volta alle stampe per il suo nuovo album “Madreperla”. Ormai Gué non ha sosta tra album, collaborazioni, mixtape, il “Ragazzo d’Oro” non si ferma più. E fa bene.
Nel giorno del suo compleanno, del Sol Invictus o di Natale che dir si voglia, eccolo che annuncia il suo nuovo album, ‘Madreperla’, e soprattutto colui che lo avrebbe prodotto, ovvero Bassi Maestro, una leggenda vivente dell’Hip Hop italiano, figura capostipite, attivo già da fine anni ’80 e sempre protagonista tra innumerevoli progetti e collaborazioni, anticipato poi da un video assolutamente trash, in cui un goffo Jerry Calà ci accoglie in un semifatiscente hotel in cui si possono subito scoprire i feat dell’album mentre sono protagonisti di situazioni tragicomiche figlie della comicità anni ’80 vanziniana.
Ma l’attesa è finita e Gué, non contento del solito “fuori su ogni piattaforma”, ha pensato bene di invitarci tutti in piazza Affari a Milano (giovedì 12 ore 21) e svelarci in anteprima di alcune ore tutto l’album.
Ed allora, eccolo: non che le aspettative fossero basse ma questa volta Gué ha veramente superato se stesso, l’album parte subito forte con la gangsta ‘Prefissi’ quasi fosse un album di The Weeknd, grandi synth ad aprire le danze ed il flow di Gué fluido come petrolio che ricopre tutta la superficie, ‘Tuta Maphia’ è la tipica traccia di Gué sempre gangsta dove è Paky ad entrare in scena con il primo dei feat. e, soprattutto, apripista della traccia successiva, in cui ora sono le sonorità a cambiare totalmente richiamando quasi la disco italiana anni ‘80 con Gué a duettare ipoteticamente con Ron e chiudendo il cerchio citando Don Joe & Shablo che citavano Bassi (“Uno per i soldi, due per lo show”) al ritmo ricampionato delle leggende Hall & Oates.
L’album continua senza sosta, ma tendo il mood sempre alto, entrando nella testa con ogni sua barra, con ogni suo beat, con ogni suo feat., studiato con la massima cura e senza alcuna distonia – addirittura Sfera senza auto tune ed Anna sono gradevoli, Rkomi riesce a non diventare eccessivamente pesante mentre chi veramente supera se stesso per bravura, credibilità e aderenza al testo è Massimo Pericolo nella stupenda ‘Need U 2Nite”, mentre è Marra che rimane un po’ lontano dai primi piani.
Gué ha semplicemente e definitivamente realizzato il suo album perfetto, tra perle italo disco, quasi cover USA – la ‘Here Comes The Hotstepper’ che diventa ‘Mollami Pt.2’ – momenti di alta introspezione con ‘Fuori Dai Guai’ (aiutato da Mahmood), altri più scanzonati come in ‘Da 1k In Su’ e l’ultima traccia, ‘Capatosta’, dove si fondono senza un minimo attrito il rap di Cosimo e lo stile neomelodico del fenomeno Napoleone.
Il Ragazzo d’Oro ha tirato fuori l’album dell’anno già a gennaio. Sarà dura per gli altri superarlo ma forse, questa volta, anche per lui stesso.
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