Sono ultime settimane concitate, tra Black Mobi, la prossima uscita degli A Place to Bury Strangers, l’eco di IRA, il Capolavoro Polaris.
Ma fermarsi qua sarebbe un grossolano errore, che viene evitato tenendo le orecchie sempre ben dritte a nuove uscite interessanti.
Ed ecco qua infatti un EP freschissimo, anzi a a tratti glaciale ed anche bollente, firmato VR SEX, side project di Andrew Clinco dei Drab Majesty, che segue “Human Traffic Jam” del 2019, album già bello potente e sinistro, non passato inosservato ma forse oscurato un po’ dal fratellone (o cugino) “Modern Mirror”, il tutto sempre sotto etichetta Dais Records (rifatevi gli occhi surfando nel loro sito).
L’ EP ripropone la vincente ricetta di synth pop glaciale a là Cold Cave, Drab Majesty, ma in chiave più punk e Goth’n’Roll e sicuramente più forsennata delle release precedenti dando un tocco più caldo e smuovi chiappe (passatemi il termine, please)
“Cyber Crimes” non quindi è assolutamente il passatempo tra ascolti più importanti che in prima istanza avevo considerato, bensì una bel heavy rotation perfetta per l’estate 2021 ma soprattutto se apripista per un nuovo album che manca ormai da due anni, in concorrenza amichevole con il già citato progetto principale Drab Majesty
Solo quattro tracce, peccato, ma vi assicuro che non vi stancherete di ascoltarlo e riascoltarlo per parecchie settimane.
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