• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

Stefano Massini incanta il pubblico con “L’alfabeto delle emozioni” al Festival dei Tacchi in Ogliastra

Di Anna Brotzu
06/08/2024
in Musica e spettacolo, Senza categoria
Tempo di lettura: 3 minuti
Stefano Massini incanta il pubblico con “L’alfabeto delle emozioni” al Festival dei Tacchi in Ogliastra

Viaggio tra le umane passioni con “L’alfabeto delle emozioni” di e con Stefano Massini, protagonista domenica 4 agosto alle 21.30 sul palco en plein air alla Stazione dell’Arte di Ulassai sotto le insegne della 25esima edizione del Festival dei Tacchi organizzato dal Cada Die Teatro. Una pièce originale e interessante sull’origine e sull’importanza delle emozioni – positive e negative – ma anche sul tentativo paradossale di reprimere e tenere sotto controllo le reazioni più naturali e istintive, per avesse timore di mostrare la propria vulnerabilità.

Si comincia da un curioso aneddoto: il racconto di un attore che nella prima tournée impersona un soldato nazista e recita in tedesco… imprimendo alle poche parole in lingua straniera un tono di minaccia e di accusa, sufficiente a suscitare la sensazione di pericolo e di tragedia imminente per una riflessione sulla necessità, per comprendersi davvero, di “parlare la stessa lingua”.

Ne “L’alfabeto delle emozioni” Stefano Massini sposa l’approccio scientifico con il suo talento d’affabulatore e narratore di storie, partendo dalle sei emozioni primarie – dolore, gioia, paura, rabbia, disgusto e stupore – innate e giù riconoscibili in una creatura di pochi mesi per poi “giocare” con le lettere, estraendo a sorte le iniziali da cui trarre ispirazione, con sequenze e combinazioni sempre diverse, per comporre una drammaturgia “aperta”, con momenti d’improvvisazione.

Nella Stazione dell’Arte, tra le opere di Maria Lai, sono andate in scena le trame suggerite dalla “M”, come Melanconia e Meraviglia, ma specialmente come Matte, ovvero le ospiti dell’Asylum sulla Blackwell Island di New York, dove venivano ricoverate le “donne lunatiche”, salito all’onore delle cronache grazie al reportage di Nellie Bly, al secolo Elizabeth Jane Cochran, pioniera del giornalismo d’inchiesta.
“F” come Felicità: un’aspirazione universale ma anche un miraggio (quasi) irraggiungibile, come un “cielo senza nuvole” cui si associa un’idea di “stabilità”, come sottolinea Stefano Massini, che mette a confronto la condizione di dèi e mortali nella mitologia e il Paradiso “dopo la morte” per i cristiani, per ricordare come il “diritto alla felicità” sancito dalla Costituzione degli Stati Uniti d’America si sia trasformato in un “diktat” nella moderna civiltà dell’apparire, dove sembra indispensabile sentirsi, o almeno sembrare “felici”. Tra citazioni da David Foster Wallace e Virginia Woolf, passando per Goethe e Kafka, la storia di Marc, colpito dalla Sindrome di Angelman, ma anche l’invito di Kurt Vonnegut: “Quando siete felici, fateci caso”.
“N” come Nostalgia, ovvero il “dolore del ritorno”, esemplificato da un’esperienza giovanile di Johann Wolfgang von Goethe, per il quale l’agognato rientro a casa alla fine della guerra improvvisamente si rivela molto meno allettante, come rinchiudersi in gabbia, tanto da indurlo a scendere dal battello e ripartire in direzione opposta, per andare lontano. E pure “N” come Nome, sulla ricerca della propria identità con la vicenda di Anna Alvares, sopravvissuta a un terremoto, e sulla natura contraddittoria e sfuggente delle emozioni, come “nebbie” o “chimere”, inafferrabili e affascinanti.
“P” come Paura, con la storia di un eroe moderno, un pilota automobilistico e “S” come Stupore, con le parole di Louis Armstrong: “alzi il velo e scopri qualcosa di te che non sai e all’improvviso ti appare chiaro”; e infine “A” come Atarassia o Alessitimia, l’assenza di emozioni, tra l’incontro di Elizabeth Gray Vining con il figlio dell’imperatore del Giappone ma anche il turbamento di una donna all’idea di dimenticare: “a forza di perdermi di vista, di distrarmi, non so più chi sono”.

LEGGI ANCHE: “Le nozze di Antigone” con Ascanio Celestini tra mito e storia al Festival dei Tacchi in Ogliastra

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
Cultura

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Post successivo
Risate assicurate ad Alghero con Arianna Porcelli Safonov e il suo “Omeophonie – Favole Omeopatiche per Adulti”

Risate assicurate ad Alghero con Arianna Porcelli Safonov e il suo "Omeophonie – Favole Omeopatiche per Adulti"

PODCAST. Da Cagliari a Napoli, la straordinaria vita di Efisio Marini, il pietrificatore

PODCAST. Da Cagliari a Napoli, la straordinaria vita di Efisio Marini, il pietrificatore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.