Lo sconvolgente libro/reportage di Stefania Prandi ‘Oro rosso’ racconta un orrore sommerso e taciuto che non può più essere tollerato. A Cagliari sarà presentato insieme a una mostra, organizzata dal Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari in via Falzarego, che sarà visitabile da martedì 22 marzo.
Italia, Spagna, Marocco, tre paesi baciati dal sole e bagnati dal Mediterraneo sono i maggiori esportatori di prodotti ortofrutticoli in Europa. Colture apprezzate in tutto il mondo ma di cui si ignorano alcuni aspetti che non sono dettagli. Sulle pagine di cronaca ogni tanto fanno capolino articoli sul caporalato, sulle condizioni vergognose in cui i braccianti, spesso immigrati, sono costretti a operare, sulla crudeltà di chi gestisce questi nuovi campi di schiavi. E le donne?
Stefania Prandi, giornalista, scrittrice e fotografa, ha svolto una ricerca approfondita che attraverso oltre centrotrenta interviste a sindacalisti, associazioni e lavoratrici, porta davanti a noi una testimonianza evidente e scandalosa. Le donne non solo sono costrette a svolgere gli stessi compiti che spettano agli uomini ma lo fanno con una paga inferiore, con turni estenuanti e soprattutto continuamente ricattate, molestate, insultate, stuprate. Nonostante la vessazione continua a cui sono sottoposte, fatta di minacce di morte e percosse, tante di queste donne hanno detto basta, denunciando gli aguzzini, raccontando verità agghiaccianti e rinunciando al silenzio per rivendicare la propria vita.

Il lavoro di indagine prosegue anche dopo la pubblicazione del libro, attraverso una nuova ricerca sul campo in Spagna a maggio 2021 con Danwatch e due missioni di documentazione con ActionAid in Puglia, Basilicata e Calabria a ottobre e novembre 2021. Stefania Prandi, che collabora da anni con testate come Sole 24 Ore, National Geographic, Radiotelevisione svizzera, El País, Al Jazeera, Correctiv, BuzzFeed ha ricevuto riconoscimenti internazionali per il suo impegno contro il femminicidio e per il suo attivismo nel campo dei diritti umani e in particolare delle donne.
‘Oro rosso’ fa anche parte dell’inchiesta, realizzata in tedesco, inglese e spagnolo, insieme alla giornalista tedesca Pascale Mueller, pubblicata in Germania su BuzzFeed e Correctiv. Nel 2018 l’inchiesta è stata tra le nominate del premio austriaco Medien Lowin e del tedesco Deutsche Reporterpreis e ha vinto l’Otto Brenner Preis e il Georg von Holtzbrinck preis (in Germania). Nel 2019 ha vinto il più importante premio di giornalismo investigativo tedesco, il Nannen Preis, e il Theodor Wille Heinrich Diedrichsen Journalismuspreis. Le foto del progetto Oro Rosso sono state pubblicate su Al Jazeera, Politiken, Open Society Foundations, Vice, Correctiv, BuzzFeed, Azione, Gli Stati Generali, Radiotelevisione Svizzera (RSI), Danwatch, Revue Project, Aggiornamenti Sociali, Il Fotografo, e hanno ricevuto menzioni speciali ai premi Moscow International Photo Awards, International Photography Awards, Neutral Density Awards, Photography Festival, Tokyo International Photo Awards.
Cosa possiamo fare noi per non prestare il fianco a questo sistema di schiavitù contemporanea? Informarci, fare scelte consapevoli con i nostri acquisti, pretendere trattamenti equi e fornire a queste donne il supporto necessario per premiarle del loro coraggio. La mostra, curata da Emanuela Falqui e organizzata Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari, l’associazione culturale TRW e l’associazione Figura Sfondo Onlus che gestisce il Centro Antiviolenza Mai più Violate di Tortolì sarà visitabile dal 22 marzo al 10 aprile 2022 in via Falzarego, 35 a Cagliari.










