Il Festival Internazionale Nuova Danza, fondato da Paola Leoni, festeggia con grande orgoglio i quarant’anni e torna ancora una volta ad animare Cagliari dal 30 settembre al 29 ottobre, pronto a coinvolgere diversi luoghi e spazi della città con un programma ricco e polimorfo, curato da Cristiana Camba che firma la direzione artistica dell’intera kermesse. Un programma ben nutrito che vedrà articolarsi tra il Giardino sotto le Mura, il Bastione Saint Remy Terrazza Umberto I, il Teatro Massimo e l’Orto Botanico, 26 giornate tra spettacoli, performances, proiezioni di corti di videodanza, incursioni urbane, la vetrina della giovane danza d’autore in collaborazione col Network AnticorpiXL, l’AperiDanza con le performance multidisciplinari in apertura o in chiusura delle serate del festival tra aperitivo e spettacoli site-specific di musica, dj set, danza aerea e giocoleria, la sezione dedicata ai matinèe di spettacolo per il pubblico dei bambini, delle famiglie e delle scuole, e ancora master class, il progetto Finder a sostegno dei coreografi esordienti, 31 formazioni artistiche tra le più apprezzate nella scena italiana ed europea, 40 performance diverse per 47 repliche e 9 prime nazionali.
La quarantesima edizione di FIND organizzata da Maya Inc. racchiude nel titolo “Mother’s milk” l’essenza di questo festival. Come il latte materno, nutre, ed è capace di raccontare la realtà in molteplici prospettive attraverso un linguaggio proteiforme. “L’arte ci nutre, ma non è un abbraccio condiscendente e rassicurante – sottolinea Cristiana Camba – Non è, e il FIND non vuole che sia, un ritratto gratificante, incensatore. Vogliamo che l’arte ci nutra di inquietudine, che ci scuota dalle lusinghe di un sogno oppiato e paralizzante, che erompa in noi spingendoci a cercare consapevolezze nuove”.
Il FIND 40 celebra così la sua storia dando risposta decisa ad uno dei suoi presupposti originari: sostenere e diffondere la danza italiana. La consapevolezza di aver percorso ragguardevoli distanze e di possedere un vero tesoro di esperienze concretizzatesi nella nostra storia, che è anche la storia della danza in Sardegna, è una forza propulsiva verso l’inesplorato, il nuovo. Compagnie storiche, giovani personalità affermate e pluripremiate, talenti emergenti e giovani coreografi. Una linea nitida che non tralascia l’apertura internazionale, caratteristica costitutive anch’essa del Festival. Forti e vitali le collaborazioni internazionali, frutto di un incessante lavoro di ricerca e di networking. Il Find 40 sceglie di concentrare il suo sguardo sulle giovani compagnie spagnole. “Una maratona che attraversa il mese di ottobre con la passione che da 40 anni contraddistingue il progetto FIND che porta come sempre nel proprio cartellone nomi prestigiosi della coreografia italiana e artisti europei, giovani autori, progetti in collaborazione con network nazionali e internazionali”, aggiunge la direttrice artistica.
L’obiettivo di FIND , realizzato con il sostegno di MiC, Regione Sardegna (Assessorati alla Cultura e Turismo), Comune di Cagliari, Fondazione Sardegna e Accion Cultural Espagnola, è infatti quello di offrire al pubblico una fotografia del presente attraverso i linguaggi della nuova danza, forma d’arte in movimento in grado di cogliere l’attimo e di proiettarlo nel futuro.
I primi appuntamenti
Dopo l’anteprima “Showindows” che ha animato per sei giorni dal 22 al 29 settembre le vetrine del centro storico di Cagliari, FIND 40 entra nel vivo il 30 settembre dalle 19.30 al Bastione Saint Remy Terrazza Umberto I, con le incursioni della danza urbana “Manbuhsona – Site Specific” di Ivona (Friuli Venezia Giulia), coreografia di Pablo Girolami, interpretazione di Clementine Herveux, Pablo Girolami, Lou Thabart, Samuele Arisci, Guilherme Leal. Un viaggio temporale, e nello spazio, che collega radici primordiali e futuro prossimo; segue la Compagnia DanceHauspiù Centro Nazionale di produzione Danza (Lombardia) con “Roots” di Michela Priuli, con Barbara Allegrezza e Niccolò Castagni: roots, dal radicamento in un luogo, al rapporto tra il dentro e il fuori, dalla conoscenza delle proprie origini o di quelle di una parola, al nutrimento e alla connessione con la Madre Terra.
Il 1 ottobre appuntamento dalle 21 nel Giardino sotto le Mura con tre spettacoli. Si inizia con la compagnia Perypezie Urbane (Lombardia/Toscana) che porta in scena lo spettacolo “Domino-Site Specific”, coreografia di Tommaso Serratore, anche interprete insieme a Sara Sguotti: un tempo sospeso tra la dimensione primordiale e un presente, bloccato e reiterato all’infinito; segue “La Vertigine”, liberamente ispirato al racconto di Mr. Vertigo di Paul Aster, in cui viene rivisitato al femminile il forte senso dell’amicizia e la fragilità dell’esistenza, a cura della Compagnia Francesca Selva; interpreti Silvia Bastianelli e Stefania Bucci, coreografia di Francesca Selva; chiude questa serata la performance “Roots” della DanceHauspiù Company, in replica al Giardino Sotto Le Mura con nuove vibrazioni, quasi un continuum nel suo vorticoso racconto di archetipi e dinamiche eterne.
Il 6 ottobre la prima nazionale al Bastione Saint Remy di “Indico” di Daniel Abreu (Tenerife, Spagna), alle 19.30. Danza Urbana Red Acieloabierto, che trae ispirazione dalle immagini di un giorno di febbraio 2020, per le strade, in India. “Questo lavoro, creato per luoghi performativi non convenzionali, nasce, in parte, dal desiderio di continuare la mia ricerca sui simbolismi. I gesti e i movimenti isolati del corpo sono per me piccole isole l’una dentro l’altra. Nel suo ruotare, il movimento rivela da qualsiasi punto di vista un’immagine sempre diversa”, spiega Abreu.
Il 7 ottobre alle 21 al Giardino sotto le Mura arriva “Parallel Spaces” di Art Mouv’ (Francia), una site-specific performance, un dialogo danzato tra i performers e l’architettura dello spazio pubblico aperto, l’ambiente sonoro del luogo e la musica, liberamente ispirato al “real time composition”, in cui il gesto nasce della sensazione, della percezione dello spazio, e dell’ambiente musicale. Concept e coreografia di Hélène Taddei-Lawson, creazioni coreografiche e interpretazione: Hélène Taddei-Lawson, Déborah Lombardo, Davia Benedetti, Juha Pekka Marsalo. Segue AperiDanza, aperitivo e performance site-specific di musica, dj set, danza aerea e giocoleria a cura di Amorphe/Maya Inc/Circo Zamuner (Sardegna) che vede per tutti gli appuntamenti gli interpreti Dario Buonanno (giocoliere), Marco Caredda (musicista), Fabrizio Leoni (dj), Luana Maoddi (danzatrice aerea), Sergio Tifu (musicista), Carlotta Zamuner (danzatrice aerea).










