Se è vero come è vero che non tutti i mali vengono per nuocere, allora benedetto quell’atroce mal di gola che tanti anni fa colpì Mario Biondi su una nave da crociera dove si trovava per cantare. Fu in quella occasione, infatti, che il crooner catanese modificò la sua tonalità esprimendosi con un’ottava sotto. La cosa funzionò e, da quel momento, la vita artistica cambiò rotta approdando al Mario Biondi che tutti conoscono. L’artista catanese arriva in Sardegna per due date in programma il 19 agosto alle 21 alla Fiera di Cagliari e il 20 a Mogoro nel Teatro comunale alla stessa ora, entrambe per il Culture Festival organizzato dal musicista Simone Pittau, ideatore della manifestazione giunta alla sedicesima edizione.
Due occasioni per farsi avvolgere e trascinare dalla inconfondibile voce soul black, calda e baritonale, del cantante siciliano che da tempo ormai continua a macinare concerti su concerti all’interno di un neverending tour. Insieme a lui, una band rodata di sei elementi formata da Fabio Buonarota, tromba, Fabiano Petrullo, sassofono, Massimo Greco, piano e tastiere, Davide Florio, chitarra, flauto, percussioni, Massimo Laganà, basso e contrabbasso, Federico Gucciardo, batteria.
Decollata definitivamente nel 2006 con il fortunato album “Handful of soul”, inciso con gli High Five di Fabrizio Bosso e arrangiato interamente dal nostro Luca Mannutza, pianista di Quartucciu ovviamente presente nel disco, la registrazione conteneva quello che ancora oggi resta il cavallo di battaglia più conosciuto, ovvero “This is what you are”, che il dj-guru della Bbc1 Norman Jay inserì qualche anno prima tra i primi dieci brani del suo programma, quando Biondi cantava con lo pseudonimo di Was-A-Bee. Da allora, hanno fatto seguito altri 13 album e collaborazioni importanti come quelle con Burt Bacharach, Al Jarreau, James Taylor, Manhattan Transfer, Chaka Khan, il violoncellista brasiliano Jaques Morelenbaum, il gruppo britannico soul-jazz Incognito, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Renato Zero, Pooh, Ornella Vanoni. Inseriti nel “Crooning soon tour”, i concerti offrono l’occasione per un viaggio nei generi che abbraccia diciassette anni di successi discografici, fino ai brani dell’ultimo lavoro “Romantic” e qualche anticipazione del nuovo progetto di prossima uscita.
Prima dell’appuntamento con il 52enne soul man siciliano, il cui ultimo concerto nel capoluogo sardo risale al 2008, il Culture Festival (che ha toccato anche Cagliari con l’attesissimo concerto di Mike Stern, ne abbiamo parlato qui) propone il 14 agosto alle 21 a Fluminimaggiore nell’Anfiteatro Parco Riola, il set jazz-folk della Band’Union del bandoneonista Daniele di Bonaventura con la cantante Ilaria Pilar Patassini. Ingresso gratuito.










