E’ senza dubbio un gran musicista. Un nome di riferimento per gli amanti della fusion di qualità, genere che Jeff Lorber, pianista e tastierista americano, arrangiatore, vincitore di Grammy e molto altro ancora, continua a proporre con successo in ogni angolo del pianeta.
Lorber sarà di scena a Cagliari il 24 ottobre al Bflat per un imperdibile set (unica data in Sardegna) in programma alle 21.30, con un ammaliante mix di jazz, funky, soul, groove, rock, rhythm & blues, ritmi africani, che potrà essere apprezzato non solo dai cultori del genere, ma anche da chi non frequenta territori come questi, nei quali il 71enne musicista nato a Cheltenham e cresciuto a Filadelfia, entrambe nella Pennsylvania, è sempre stato una guida esperta e sicura. Con lui, a formare un super trio, due solisti del calibro dell’ex Yellowjackets Jimmy Haslip, straordinario bassista mancino, uno dei primi a utilizzare uno strumento a cinque corde e per di più invertite con quella maggiormente acuta in alto e la più grave in basso, e Sonny Emory, batterista che dal 1987 al 1999 militò nei mitici Earth Wind & Fire, il cui funambolico drumming, poliedrico e complesso, conquistò anche Michael Jackson.
Una serata che si preannuncia all’insegna della bella musica e che poggerà saldamente su brani a presa rapida come “Back room”, “Rain song”, “Facts of love”, “Ain’t nobody”, “Speed of light”, “Come on up”, “Soul party”, sugli indiscussi meriti strumentali dei singoli (al pianoforte acustico Lorber ha subito l’influenza, e si sente, di maestri come Hancock, Corea, Tyner, Monk, Powell, mentre al Fender Rhodes è stato un innovatore insieme a Hancock, Sample, James), su una reciproca conoscenza di lunga data che spingerà la formazione a esprimersi con empatia, libertà improvvisativa e fughe in avanti mai autoreferenziali.
E dove probabilmente non mancherà qualche tema tratto dal recente “The drop”, trentesimo album della carriera, licenziato lo scorso mese. Per chi ama poi andare a caccia di collegamenti musicali e temporali, va ricordato che Jimmy Haslip (collaborazioni con Chaka Khan, Al Jarreau, Steely Dan e tanti altri), presente nel disco insieme a gente come il chitarrista Mark Lettieri degli Snarky Puppy e il batterista Gary Novak, fu nel 2019 il trait d’union nell’album “Eleven” tra Lorber e Mike Stern, altro big della fusion, applaudito a fine luglio al Conservatorio di Cagliari per il Culture Festival. Archiviato il concerto del trio fusion, il 3 novembre alle 21.30 nel club di via del Pozzetto arriverà il cantante e pianista Luca Jurman, con un irresistibile carico di musica soul, r’n’b, jazz, hit arcinote, internazionali e di casa nostra. Con l’ex vocal coach di Amici, che nella sua carriera ha collaborato con Phil Collins, Lucio Dalla, Adriano Celentano, Renato Zero, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Irene Grandi, Claudia Gerini e altri ancora, ci saranno Riccardo Olivo al basso e Daniele Russo alla batteria. Anche questo, un appuntamento da segnare in agenda.










