Nuova attesa edizione a Seneghe per il Cabudanne de sos poetas, fesival dedicato a poesia, musica e letture dal 17 agosto al 4 settembre: sette giornate intense dalla mattina alla sera tarda con oltre 70 ospiti, 45 appuntamenti e infinite possibilità di ricostruire un tessuto organico di relazioni, azioni e amicizie che si snoderanno tra i suggestivi Giardini de Sa Prentza de Murone e il centro storico tra Domo de sa Poesia a Casa Addis, la Biblioteca Comunale, il Bar da Angelo e Piazza di Santa Maria.
Quella 2022 sarà un’edizione speciale che segna i 18 anni del festival letterario, unico esempio di manifestazione culturale nel Montiferru che pone al centro la promozione letteraria, la poesia, e la lettura.
“La capacità di agire”, è un tema che abbiamo scelto come invito a una riflessione collettiva su temi propri del contesto specifico di questo luogo attraverso la poesia, la cultura e la sua promozione – spiega Luca Manunza, presidente dell’associazione Perda Sonadora – dopo questi drammatici anni che hanno colpito il Montiferru ora è tempo di agire e per il Cabudanne de sos Poetas infatti, parte strutturale delle azioni del bando di rigenerazione dei borghi della linea b del PNRR che ha visto Seneghe e l’associazione culturale Perda Sonadora tra i protagonisti della stesura di uno dei progetti vincitori, il primo in Sardegna e il quarto in Italia, si prospetta una strada lunga dopo tanti anni di sacrifici per tutti”.
Proprio a questo tema il 2 settembre è dedicato l’incontro “Ripensare i Festival. Anna Rizzo: I paesi invisibili. Manifesto sentimentale e politico per salvare i borghi d’Italia”, che prende spunto per la discussione dal libro dell’archeo-antropologa Anna Rizzo, edito da il Saggiatore, 2022. Ne discutono con l’autrice: Maria Fioretti, Enzo Cugusi, Shirley van der Maarel, e Salvatore Cau. Modera l’incontro Walter Porcedda”.
Tra i Giardini de Sa Prentza de Murone e il centro storico tra Domo de sa Poesia a Casa Addis, la Biblioteca Comunale, il Bar da Angelo e Piazza di Santa Maria risuoneranno i versi dei poeti in arrivo dalla Sardegna, dall’Italia e dal mondo. Tra questi l’omaggio del poeta Davide Ferrari a Franco Loi, maestro, poeta e saggista, cittadino onorario di Seneghe dal 2010 scomparso lo scorso anno; Silvio Ramat, poeta, critico letterario e professore emerito di letteratura italiana contemporanea nell’Università di Padova che presenta il suo recente libro “Le chiavi del giorno” affiancato da Nicola Crocetti, tra i più importanti editori di poesia, grande grecista e traduttore; la voce di Franca Mancinelli, tra le più intense e originali della poesia italiana contemporanea nella raccolta di poesie “Tutti gli occhi che ho aperto” (Marcos Y Marcos, 2020).
Focus soprattutto sulla Spagna con il poeta José Antonio García (Bonares/Spagna, 1949) e la sua raccolta “Il colore degli incendi” (Ensemble, 2022). Dialogano con l’autore Mercedes Arriaga Flórez e Daniele Cerrato e Pietro Cerrato; la poetessa, filologa e insegnante di lingua e letteratura Maria Rosal Nadales (Spagna), tra le voci pù interessanti della nuova generazione della poesia iberica con la sua opera “Geometria delle ombre” (NOR edizioni, 2022); la poesia colta e al tempo stesso popolare di Alfonso Brezmes, uno dei poeti spagnoli più noti, il cui immaginario si nutre di riferimenti letterari (Baudelaire, Rilke) ma anche di cinema e di cultura pop. La voce poetica di Fuad Rifka, poeta e professore emerito di filosofia alla Lebanese American University di Beirut scomparso nel 2011, interprete di una poesia di raffinata povertà, e grande conoscitore della poesia tedesca, rivive nella raccolta “L’ultima Parola sul pane” (Animamundi edizioni, 2022), unico libro attualmente disponibile in traduzione italiana del poeta siriano libanese che sarà presentato al Cabudanne da Franca Mancinelli, Rossana Abis e Tomaso Tiddia. Tuğba Doğan, una delle voci emergenti della letteratura turca contemporanea con il suo romanzo struggente “Il bistrò delle delizie” (Carbonio Editore, 2022), un quadro sulla Turchia contemporanea, ricco di colori, di umanità e di poesia. Dialoga con l’autrice Nicola Verderame. Devorah Major, poeta di San Francisco è una delle voci più belle ed impegnate della poesia afroamericana. “A braccia aperte” è il primo libro italiano della poetessa con cui dà voce ai più deboli e dimenticati.
La parola che chiede di essere detta spetta soprattutto ai giovani poeti e alle giovani poetesse. Così è la parola che come la goccia è in grado di scavare la pietra e l’anima nell’opera prima del giovanissimo Riccardo Canaletti “La perizia della goccia” (ae edizioni, 2018), dialoga con l’autore Tommaso di Dio. Parole che si fanno immagini sgranate di persone e atti, impossibili da incorniciare nella raccolta d’esordio di Riccardo Frolloni “corpo striato” (industria&letteratura, 2021). Un mondo sospeso tra la vita e la morte o un non-luogo sospeso tra i mondi possibili: è il “Demi-monde” (NEM editore, 2020) di Silvia Righi, esordio poetico della giovane autrice milanese. Francesco Ottonello, giovane poeta sardo esordiente con la sua raccolta di poesie “Isola aperta” (InternoPoesia, 2020) in cui esplora il significato di abitare l’isola. L’ineludibile presenza dell’altro, come essere di relazione nel libro “Santa Ricchezza” (Cartacanta, 2016) di Lorenzo Babini. L’attesa di un futuro distopico che si fa già incombente “Ci aspettano estati tropicali” nella voce inedita della giovane autrice padovana Alessia Bettin. “Album” invece è la raccolta poetica d’esordio dell’autrice e curatrice di saggi Elisa Donzelli che abbraccia due età della vita, i venti e i quarant’anni in un andirivieni continuo tra tempi sfusi. Il poeta Stefano Baldinu sarà a Seneghe con la sua opera “Boghes. Voci” (Puntoacapo editrice, 2021).
Il 2 settembre sarà ospite l’l’imprenditore Brunello Cucinelli, il re del cashmere, presenta il progetto della Biblioteca Universale di Solomeo. E poi il 3 settembre “Lo spazio della poesia. Stanze, habitat, paesaggi”: Elisa Donzelli, Amos Mattio, Tommaso di Dio, Giovanna Frene, Christian Sinicco incontrano il Cabudanne. Christian Sinicco, fondatore della Lega Italiana Poetry Slam sarà ospite anche con la sua raccolta “Ballata di Lagosta” (Donzelli, 2022), dialoga con l’autore Giovanna Frene.
Ancora tra gli appuntamenti uno spazio importante dedicato come sempre agli autori e alle autrici della Sardegna. Mario Cubeddu presenta il suo libro: “Paolo Pili. Memorie di un sardofascista” (EDES, 2022). Dialogano con l’autore Raimondo Cubeddu, Salvatore Sechi e Leopoldo Ortu; Maria Luisa Mulas e Carlo Delfino presentano il libro “Ovidio Addis: usciamo dalla solitudine, la leggenda è finita. Scritti editi e inediti 1940-1966”. L’opera raccoglie in ventitré capitoli gli scritti editi e inediti di Ovidio Addis (1908-1966), figura intellettuale isolana del Novecento, studioso convinto della alterità della storia sarda millenaria rispetto a quella continentale italiana. Dopo l’incontro segue l’intervento musicale di “Su Cuntrattu de Seneghe” di Antonio Maria Cubadda; Giovanni Masala, autore del libro “Max Leopold Wagner. Caro amico e collega. Carteggio con Karl Jaberg 1901-1958” dialoga con Mario Cubeddu sull’interessante carteggio tra i due studosi. Lettere che Jaberg invia a Wagner da diversi paesi del mondo, compresa la Sardegna e dove la lingua sarda è l’argomento principale dell’intero carteggio, ma non solo; Antonio Casu presenta “I racconti di Geremia nel paese del jazz” (Nemapressedizioni 2022) con Raimondo Cubeddu e Laura Pisano. L’autore, originario di Berchidda e discendente di Pietro Casu, studioso di lingua sarda, racconta le emozioni suscitate dalla musica e dagli eventi del festival Time in Jazz diretto da Paolo Fresu.
Oltre il tema specifico dell’isola invece ancora altri due incontri: Antonio Bove, Carla Panico presentano il 3 settembre “Gli autonomi. L’autonomia meridionale” (DeriveApprodi, 2022). Dialoga con gli autori Antonello Petrillo; “La guerra e le sue rappresentazioni. I fotografi e reporter Giulio Piscitelli e Sabato Angieri incontrano il Cabudanne”, modera l’incontro Vito Biolchini. I reportage fotografici che documentano la tragica realtà della guerra come quella che è in corso in Ucraina, o i drammatici viaggi dei migranti che tentano di raggiungere l’Europa, dalle rotte africane alla rotta balcanica.
Anche le associazioni seneghesi si incontreranno al Cabudanne per discutere insieme sul futuro culturale di Seneghe e dei paesi dell’Unione dei Comuni Montiferru Alto Campidano dal titolo “Dalla lettura al cambiamento”. Ne discutono Vincenzo Santoro, e i rappresentanti delle associazioni del territorio. Modera l’incontro Luisa Madau.
Non solo poesia, ma anche suoni e visioni con il documentario del regista Dorino Minigutti “Visioni. L’atlante della memoria”, per Agherose Produzioni, 2020. Un viaggio che parte dal Friuli, il luogo in cui il linguista e fotografo Ugo Pellis iniziò le sue indagini, e la Sardegna, dove scattò la maggior parte delle fotografie. Giorgia Cadeddu e Vittoria Soddu sono invece le autrici dell’audio-documentario “Iolanda mi nant de nòmini” (di Studiolanda, 30’, lingua: sardo, italiano, produzione Radio Papesse e Studiolanda, 2021), il 28 agosto. Per tutta la vita Orlanda Sassu, poetessa ed ecologista sarda (1924-2015) ha portato avanti una pratica di registrazione audio per archiviare la memoria del suo paese e della lingua che temeva di perdere.
Il 3 settembre alle 10 e alle 18.30 due incontri di lettura nella Biblioteca Comunale di Seneghe con utenti, famiglie e operatori dedicati alla Comunicazione aumentativa alternativa CAA e autismo, a cura di Maria Caterina Minardi, Luisa Madau, Biblioteca Comunale, Sistema Bibliotecario del Montiferru, Unione dei comuni Sinis Montiferru, Comune di Seneghe, AIB.

Non solo parole ma anche musica dal vivo con la Buonanotte sotto il cielo stellato nel verde frutteto dei Giardini de Sa Prentza de Murone. Il 1 settembre l’artista del suono Glauco Salvo, la cui ricerca è incentrata sull’esplorazione di nuovi percorsi tra folk e musica sperimentale; il 3 settembre concerto di Nilza Costa, cantautrice e compositrice brasiliana di Salvador (Bahia) i cui ritmi ancestrali d’Africa si fondono con le forme tradizionali della cultura musicale e religiosa brasiliana.
Uno spazio del festival sarà come sempre dedicato anche alle mostre e alle installazioni, visitabili dal 1 al 4 settembre. Alle 11 nei Giardini de Sa Prentza de Murone l’installazione sonora “Alberi Poeti” con Lectura Dantis di Carmelo Bene, a cura di Nino Iorfino. A Sa Domo de sa Poesia a Casa Addis dalle 11 alle 20 invece è aperta la mostra di Sebastiano Illotto: “Questo è il padrone delle figurine”, a cura di Luca Pinna, Valentina Scanu, Alessandra Cubadda, Giulia Cubadda. Dalle 17 alle 20 in Corso Umberto 192, Piazza S. Agostino la mostra di pittura e scultura nel laboratorio di Luciano Piu, Maria Illotto ed Eva Måsén Duckert.
Tutte le info sul programma dettagliato e gli ospiti sul sito www.settembredeipoeti.it
(le foto sono di Stefano Flore e Alice Mastinu)










