Una rinascita: la voglia di tornare in sala a guardare film. In Sardegna, nel panorama del festival dedicati alla settima arte, fa da apripista a Nuoro IsReal, il Festival del Cinema del Reale organizzato dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico con la direzione artistica di Alessandro Stellino, che per la sua sesta edizione dal 25 al 30 maggio si sdoppia in due spazi della città: l’Auditorium Giovanni Lilliu e il TEN.
“Nato nel 2016, IsReal si inserisce nel solco di una serie di eventi mirati a valorizzare il cinema del reale, come, tra gli altri il SIEFF, la storica Rassegna Internazionale di Cinema etnografico – spiega la commissaria straordinaria delll’ISRE Stefania Masala – Questa venticinquesima edizione del festival è speciale, in quanto racchiude in sé un omaggio a Grazia Deledda, nell’ambito della celebrazione dei 150 anni dalla nascita della scrittrice: è il primo di una lunga serie di eventi che l’ISRE ha in previsione di organizzare lungo tutto l’anno”.
Sono quarantasette film in calendario, un programma che attinge dal meglio della produzione documentaria internazionale, con l’immancabile concorso internazionale (dieci i documentari in competizione, molti dei quali in anteprima nazionale).
È corposa la sezione dedicata al cinema documentaristico al femminile, partendo dall’opera di Cecilia Mangini, la prima documentarista donna in Italia, scomparsa a 93 anni lo scorso gennaio, e da Grazia Deledda, in occasione del 150esimo anno dalla nascita della scrittrice. Non a caso la rassegna curata da Daniela Persico “Essere donne – Le esploratrici del cinema (1940 – 1980), con sedici opere in visione, mutua il titolo dal documentario di Mangini “Essere donne” del 1965.
In anteprima assoluta, è in programma la visione di “Grazia Deledda, la rivoluzionaria”, dell’ultimo film Cecilia Mangini, realizzato insieme a Paolo Pisanelli e scelto dall’ISRE per omaggiare la ricorrenza dei centocinquant’anni dalla nascita di Grazia Deledda.
“Cercando Grazia” di Maria Grazia Perria è il secondo film omaggio a Deledda, realizzato con il supporto della Sardegna Film Commission, partner dell’ISRE con la Fondazione di Sardegna (presente alla conferenza stampa di presentazione la direttrice Nevina Satta): la scrittrice nuorese premiata con il Nobel nel 1926 è al centro del film, dove undici ragazze sarde, scelte tra un centinaio di attrici durante il casting per la preparazione di un film sulla giovane Deledda, si raccontano e restituiscono, con intensità e candore, momenti della loro vita e di quella della scrittrice.
E ancora, IsReal dedica un omaggio a Luigi Di Gianni (Napoli, 1926 – Roma, 2019), con 13 proiezioni e una tavola rotonda: regista, filosofo, antropologo, che come pochi altri ha saputo documentare in profondità gli aspetti più sorprendenti, strazianti, perturbanti del nostro Paese, soprattutto quelli radicati nelle miserie ataviche del Sud, come a ripercorrere le pieghe profonde di un “antimiracolo” italiano. Un cinema che, negli anni, ha operato la documentazione di un rimosso sociale.
In chiusura di Festival, dopo la cerimonia di premiazione, “Guerra e pace” di Martina Parenti, e Massimo D’Anolfi, in uscita nelle sale italiane proprio in questi giorni: l’ultracentenaria relazione tra cinema e guerra, dal loro primo incontro, nel lontano 1911, in occasione dell’invasione italiana in Libia, fino ai giorni nostri.
Il programma completo della manifestazione è su www.isresardegna.it
I documentari in concorso saranno visibili anche su MYmovies (mymovies.it).
Per accedere alle proiezioni all’Auditorium Giovanni Lilliu e al TEN occorre prenotare su Eventbrite: isreal-festival2021-nuoro.eventbrite.it.

Apiyemiyekî, frame dal documentario in concorso di Ana Vaz 
Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli (registi Grazia Deledda La Rivoluzionaria)_Credits Alessandra Tommasi 
La punidura, frame del film di Luigi Di Gianni 
Sulle arie, sulle acque, sui luoghi, frame del film di Vittoria Soddu 
Cercando Grazia, frame del film di Maria Grazia Perria










