Il pianeta rosso è ora un po’ più vicino alla terra: la navicella spaziale Starship SN15, prototipo creato dell’azienda americana Space X, è riuscita nella difficile impresa di raggiungere la quota di diecimila metri, fare inversione e atterrare al punto di partenza senza danni. Ad annunciare il successo dell’impresa sul suo seguitissimo profilo Twitter è stato Elon Musk, fondatore di Space X, con un tweet che ha avuto in poche ore migliaia di condivisioni.
Il visionario imprenditore sudafricano può festeggiare finalmente una piena vittoria dal momento che l’ultimo modello del prototipo Starship, il numero 15 la cui preparazione è iniziata nel novembre scorso, ha risposto perfettamente al test d’alta quota facendo dimenticare il fallimento dell’ultima navicella che dopo aver raggiunto la quota era tornata sulla terra con un’esplosione.
Le difficoltà maggiori in questo test erano la tempistica di stabilizzazione del veicolo dopo lo spegnimento dei motori nella fase di modifica della posizione da verticale a orizzontale, e poi il riorientamento verticale con riaccensione dei tre motori Raptor, predisposti a guidare il veicolo nella fase propulsiva e nell’atterraggio.
I precedenti prototipi hanno rilevato incidenti più o meno gravi che vanno dal rimbalzo del veicolo SN10 sul suolo in fase di ancoraggio fino all’esplosione in volo del modello SN11. Con SN15 invece, le manovre sono state quasi perfette, se escludiamo un piccolo incendio alla base del razzo che si è però subito affievolito.

Da migliorare invece le riprese effettuate dal vivo da SpaceX che hanno mostrato dei limiti evidenti e fatto ironizzare più di un addetto ai lavori sul possibile utilizzo del sistema Starlink come antenna per le comunicazioni.
Il funzionamento complessivo però è stato un vero successo, considerato inoltre che tutte queste complicate operazioni sono avvenute in un brevissimo lasso di tempo: 90 secondi circa dopo il decollo è stato spento il primo motore, il secondo dopo altri 90 secondi; la quota è stata raggiunta in quattro minuti, la fase di atterraggio è stata completata in meno di un minuto.
Il prossimo passo è il volo orbitale che, visto il risultato ottenuto con questo test, potrebbe essere già programmato per luglio.
Elon Musk ha dichiarato che riuscirà a portare la vita su Marte entro il 2026: “Qualcuno non tornerà vivo, ma sarà una grande avventura e un’esperienza stupenda. Per la prima volta in oltre quattro miliardi e mezzo di anni è possibile espandere la vita al di là della Terra. Nella storia ci sono state molte estinzioni di massa. Come uomini, abbiamo l’obbligo di assicurare alle creature del Pianeta Terra di continuare a vivere anche qualora ci fosse una calamità, naturale o provocata dallo stesso uomo”.










