“La mia teoria è partire dal sentimento. È lì che sul canto interviene dopo la tecnica”. Così l’attore e regista Mario Faticoni, a Cagliari alla Scuola Civica di musica, alla cerimonia che ha ufficializzato la donazione della sua mediateca musicale all’istituzione del Comune.
L’importante raccolta, un unicum in Sardegna, comprende opere di diverso genere musicale che spaziano dal pop al rock, passando per la lirica, la classica e la etnica, materiali che verranno catalogati e resi disponibili per la consultazione.
Ottantacinque anni, veronese di nascita e cagliaritano d’adozione, Faticoni parla del suo rapporto con la musica e il canto: una relazione cementata dal teatro di Bertolt Brecht, che comincia nel 1969 con gli atti unici “L’eccezione e la regola” e “La bottega del pane”, diretti da Gian Franco Mazzoni.

Faticoni ripercorre la sua carriera in conversazione con l’attrice, cantante e docente della scuola Civica di musica Gisella Vacca: gli anni del Teatro di Sardegna, la fondazione nel 1984 del crogiuolo e l’apertura del Teatro dell’Arco.
Il regista racconta della sua aspirazione a studiare canto. Suo padre era primo violino del Teatro Lirico. “Nella casa in via Martini – racconta – feci un provino con il maestro Arnese, che da buon napoletano si rivolse a mio padre dicendogli: ‘Chisto non tiene la voce’. Lì è arrivato il taglia fuoco della mia carriera”. E prosegue: “Noi siamo cresciuti senza maestri. Provavamo l’emozione sui libri e ascoltando alla radio i grandi interpreti del teatro e del canto”.
Nel corso della serata si sono esibiti alcuni allievi delle classi di canto moderno, preparati dai docenti Patrizia Burgio, Stefania Liori, Gisella Vacca e Andrea Coppola. Quest’ultimo si è alternato al pianoforte con Andrea Cocco, nella selezione di brani musicali che hanno accompagnato la carriera artistica di Faticoni negli spettacoli a cui è maggiormente affezionato.
In chiusura di serata, la scena è passata a Mario Faticoni, che ha interpretato una delle canzoni più significative della sua carriera: “La ballata del soldato morto” di Brecht.
Nell’immagine di copertina Mario Faticoni con Gisella Vacca









