Ad appena vent’anni Martina, cagliaritana sorda dalla nascita, decide di lasciare l’Isola con la sua amica del cuore Francesca per cercare fortuna a Londra. Una scelta difficile resa ancora più dolorosa da una drammatica lite con i genitori e in particolare con il padre. Ma il momento in cui la ragazza varcherà il mare per raggiungere l’Inghilterra sarà l’inizio di una nuova vita, fatta di sfide e traguardi che sembrano impossibili da conquistare. E di pregiudizi, che evidentemente non sono radicati solo nelle città più piccole ma fanno parte della stessa indole umana.

La storia di Martina è anche la storia di Maria Grazia Zedda, che con “Il fruscio degli eucalipti”, racconto delicato pubblicato da Il Maestrale poche settimane fa, parla della sua esperienza personale: la sordità quasi totale, scoperta alle scuole elementari, la partenza per Londra in cerca di una società più inclusiva e pronta ad accogliere la disabilità, le speranze e i sogni e insieme la delusione nello scoprire che in fondo i pregiudizi sono più diffusi di quanto si crede, anche nelle grandi metropoli.
Zedda ha lasciato Cagliari e la sua famiglia giovanissima e proprio nella capitale inglese ha toccato la discriminazione legata alla sua sordità e ha dovuto fare i conti anche con molestie e sessismo. L’autrice/protagonista non si è arresa davanti alle barriere imposte dalla società e ha fatto della disabilità una forza, tanto da divenire un punto di riferimento prezioso nel settore delle pari opportunità nel Regno Unito e non solo. Oggi, a cinquant’anni, dopo un lavoro alla BBC e la laurea in Sociologia all’Università di Londra è senior manager per le Pari opportunità alla High Speed Two Limited (HS2 Ltd), il progetto di treni veloci più grande d’Europa, ha creato insieme al marito Ian Sheeler un programma di e-learning adottato dal Parlamento inglese ed è stata consulente di diversi enti e organizzazioni tra cui Virgin Trains, Aereoporto di Edinburgo, Ofcom, RDG, First Great Western, The British Library. E’ la cofondatrice di Sisters of Frida, una cooperativa di donne con disabilità. Per il suo impegno ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, ma quello più importante è sicuramente l’inserimento tra le Top 100 Influencers Disability dell’Inghilterra.
“Il fruscio degli eucalipti” è dunque una storia reale e viva, che racconta di barriere vere e barriere mentali, di una continua lotta per superare limiti che troppo spesso poniamo a noi stessi. Maria Grazia Zedda racconta con grande naturalezza che possiamo smettere di inseguire una perfezione che non esiste, che possiamo valicare i nostri confini solo prendendo consapevolezza di noi stessi e del fatto che ciascun essere umano è unico e speciale.










