Paolo Virdis è l’ultima interessante scoperta all’interno di un patrimonio italiano di compositori di talento in grado di competere assolutamente con il panorama internazionale.
Recentissimo è il suo ultimo EP, “Confessions of A Romantic Demon” in cui il producer affonda le sue mani in un humus elettronico maledetto devoto a Skinny Puppy, Nine Inch Nails e contaminato da un sound che vira spesso ad una certa Techno anni ’90 che non può che far altro che accrescere il fascino di questo EP
Quattro pezzi inediti più una versione strumentale ed un radio edit per un lavoro molto variegato che si lascia ascoltare con immenso trasporto tale che la sua dimensione privilegiata dovrebbe essere un dancefloor oscuro, un sabbah in cui lasciarsi andare a sfrenate frenesie miste a contaminazioni tribali.
Ma veniamo a “Confessions Of A Romantic Demon”, si parte subito con la cruda violenza di “You Love”, ossessiva e decadente, degno biglietto da visita di tutto l’EP e soprattutto gancio di traino per l’ascolto senza alcuna remora.
“Lies” invece alza l’asticella verso dimensioni più oniriche quasi come un portale tra diverse dimensioni – una sorta di “Cubo di Lemarchand” sonoro – portandoci fino a “Broken Inside”.
Chiudono l’EP la versione Instrumental di “Only Lovers” in cui si palesa con maggior forza la componente Techno sopra citata e la versione Radio Edit di You Love.
Notevole EP per il Producer di base a Torino con già all’attivo numerosi singoli e che ora aspettiamo alla prova del nove del full length.
Ed ora, attendiamo solo la possibilità di poter danzare in un sabbah avvolti dall’oscurità di confessioni demoniache.
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