Un percorso attraverso i luoghi più significativi che Antonio Gramsci, filosofo, giornalista, critico letterario, politologo, linguista e fondatore del Partito comunista italiano, frequentò da studente a Cagliari tra il 1908 e il 1911. E’ “Gramsci in Casteddu”, appuntamento a metà tra tour e reading letterario che Ornella Piroddi, Giacomo Casti e Maurizio Pretta hanno ideato nel 2017 per ripercorrere la vita del giovane Nino nel capoluogo sardo attraverso le memorie di chi ebbe la grande fortuna di conoscere e frequentare il giovane Gramsci, ma anche attraverso le memorie di una Cagliari immersa nella sua Belle Époque che in quel periodo cambiava rapidamente e viveva anni di grande fermento sociale e culturale.
L’appuntamento è stato inserito nel calendario delle manifestazioni di “Aprile Resisente” organizzato dalla compagnia teatrale Il Crogiuolo di Cagliari che propone l’appuntamento domenica 25 aprile. Il Tour, che si svolgerà senza pubblico, verrà ripreso da Ejatv e sarà reso fruibile nei prossimi giorni sul sito www.gramscilab-ales.com.
“Il soggiorno di Antonio Gramsci nel capoluogo isolano – racconta Francesco Cocco su Almanacco di Cagliari del 2010 – fu senz’altro molto duro: camere d’affitto fredde e umide, pasti alla buona ed abbigliamento ridotto al minimo. Tuttavia, sostenuto dalla sua vivida intelligenza e grazie ad una severa applicazione, si diplomò con voti eccellenti. Cagliari fu però anche il luogo dove conobbe il mondo e maturò le sue idee politiche e sociali. Un fattore, quest’ultimo, generalmente sottovalutato in sede biografica e nelle commemorazioni ufficiali. In sostanza, quando a vent’anni se ne allontanò, egli era ormai un uomo fatto e pronto ad affrontare i cimenti torinesi”.
“Gramsci in Casteddu”, come amano sottolineare gli autori, è un viaggio dentro noi stessi per capire l’importanza che ha avuto questo triennio cagliaritano, nel trasformare Antonio Gramsci ragazzo in uomo di politica e di pensiero.









