I recenti fatti di cronaca dalle corsie di ginecologia e i drammi che spesso vi si consumano ci addolorano senza limite e ci portano anche a interrogarci su come sopperire a evidenti carenze nell’assistenza pre e post partum. Probabilmente la figura professionale della doula potrebbe essere una risposta. La doula è una donna che affianca un’altra donna in quel periodo di grande densità emotiva che abbraccia il prima, il durante e il dopo nascita.
Il termine è di origine greca: la mitologia classica narra della prima doula, si chiamava Galati e assistette la sua signora Acmena nella nascita di Ercole in un parto che si presentava insidiosamente difficile.
Per capire meglio il ruolo di questa figura abbiamo parlato con Giusy Reccardo Crameri, doula dal 2013, che si è formata a Ecomondodoula, la prima scuola che in Italia propone un percorso di preparazione delle doule.
Giusy è nata in Svizzera, in un piccolo paese di montagna del Canton Ticino, vive a Lugano e ha origini italiane, la sua famiglia è siciliana.
Come madre di tre figli, grazie anche a questa esperienza, e con la specifica formazione ha creato il Metodo DouDou, progetto che si snoda in tre aree principali: allattamento, pianto e sonno.
Quali sono i tuoi valori nello stare accanto alle madri?
Cerco di sostenere il parto naturale ma laddove le condizioni richiedano un cesareo accompagno l’evento con amorevolezza. Per parto naturale intendo quello con il minor numero di interferenze, compresa l’induzione farmacologica o manovre atte a rompere le acque con mezzi esterni. Le madri spesso non si fidano del proprio corpo e questa insicurezza può portare a ridurre la naturalezza del momento.



Quali altri fattori possono interferire?
Uno tra tutti è l’epidurale prima del parto per ridurne o azzerarne i dolori. Spesso ci si ricorre automaticamente, vedo che manca una certa consapevolezza. Laddove la scelta sia ponderata, accompagno la madre nelle sue decisioni davvero informate. Tra le varie cose mi assicuro che bimbo, madre e padre possano stare assieme senza troppe intromissioni almeno per le prime tre ore dopo il parto.
Ti occupi anche di allattamento? È un altro aspetto cruciale nel post partum.
Sono anche una consulente per l’allattamento, un momento di grandissima importanza dagli attimi iniziali, quando con la prima poppata la madre trasmette il colostro al bambino e questo non solo è una fonte potente di nutrimento, ma prepara tutto il tratto gastro-intestinale del piccolo. Allattamento è anche contatto tra madre e bambino, lo sostengo e lo accompagno.
Lavori con le mamme solo in presenza?
No, il Metodo Doudou è pensato anche per il sostegno a distanza con delle sedute on line. Questo si rivela utilissimo non solo per le distanze geografiche ma anche per un’effettiva difficoltà di una madre di recarsi nel mio studio. Lavoro anche con gruppi di mamme e non solo in seduta individuale, il gruppo è una grande risorsa.
Nella tua esperienza quale aspetto è più carente attorno al momento della nascita?
Non si dà la giusta importanza al momento della nascita perché forse non si capisce ancora quanto una nascita che avvenga nel modo più naturale possibile e in un ambiente accogliente e affettivo faccia bene al nascituro, alla mamma e per estensione a tutta l’umanità.
Cosa intendi con il fatto che si estende all’umanità?
Sono convinta che una nascita pacifica e accolta con gentilezza, predisponga a un animo pacifico. Ogni bambino che possa nascere con queste condizioni non potrà che portare pace anche nel mondo.










