Sono passati vent’anni da quel primo numero del 2003: oggi Làcanas, periodico bimestrale voluto e curato con passione da Paolo Pillonca, festeggia due decenni di attività con il numero 100. Pillonca, scomparso nel maggio 2018 a 75 anni, ha lasciato un patrimonio prezioso di studi e conoscenza attorno alla cultura e alla lingua sarda; tra i beni che ha consegnato in eredità all’Isola c’è la rivista bilingue diretta dal nipote Mauro Mura e pubblicata dalla casa editrice Domus De Janas, oggi amministrata dal figlio Fabio.
Tra le pagine di Làcanas si parla di poesia, libri, musica, teatro, archeologia, storia e tradizioni, ma “senza mai cedere al folklorismo – si legge nell’articolo sul numero 100 firmato da Lucia Cossu – alla spettacolarizzazione o all’idea di eccezionalità sarda”.
“In cento numeri sono apparsi sulle nostre pagine decine di personaggi, tanti artisti e artigiani che, probabilmente non avrebbero avuto altri spazi”, sottolinea nello stesso articolo il direttore Mauro Mura. Una rivista bilingue, precisa ancora Mura, non significa che gli articoli sono tradotti da una lingua all’altra ma che ci si può esprimere come si preferisce, in italiano o sardo “in qualsiasi variante, stando sempre attenti alle regole della lingua”. L’obiettivo della rivista, vent’anni fa come oggi, è raccontare l’identità con tutti i suoi cambiamenti e complessità, attraverso la voce di collaboratori e collaboratrici che negli anni hanno contribuito a scrivere le pagine dei cento numeri, oltre cinquecento, finora, e mostrare una Sardegna lontana da stereotipi e luoghi comuni ma viva e ricchissima di cultura.










