Due cuori e il mare, il mare della Sardegna circumnavigata a nuoto in 57 giorni. I cuori, in un percorso di oltre 700 chilometri, sono quello del nuotatore professionista Corrado Sorrentino, autore dell’impresa, e quello di sua figlia Amelia, scomparsa nel 2018 a soli 7 anni a causa di una rara patologia.
Per ricordare Amelia Corrado ha deciso di realizzare il Giro di Sardegna a nuoto con un obiettivo: raccogliere fondi per l’associazione Amelia Sorrentino Odv e così, come raccontato ai primi di luglio sul nostro magazine da Rossano Mameli, acquistare per il reparto di oncoematologia pediatrica del Microcitemico di Cagliari dei macchinari per il monitoraggio multiparametrico.

Lo scorso 28 agosto Sorrentino è arrivato a Cagliari, a Marina Piccola, accompagnato da una folla di sostenitori: chi a nuoto, chi in sup, chi in barca e tanti, tantissimi lo aspettavano per festeggiarlo al molo che negli ultimi anni è diventato il luogo di ritrovo per una vivace comunità di nuotatori. Ha completato il giro, tornando al punto dal quale è partito lo scorso 1 luglio. Ha sollevato in aria la cuffietta di Amelia, in un momento di grande intensità.
A pochi giorni dalla conclusione dell’impresa sportivo – solidale, il nuotatore professionista traccia un primo bilancio dell’iniziativa: 51 mila euro raccolti, tra donazioni tramite bonifico, attraverso la piattaforma gofound.com, come anche sotto forma di stelline durante le dirette su Facebook. Una cifra che cresce di continuo con nuove donazioni in arrivo.
“Un obiettivo pienamente raggiunto, perché il costo del macchinario è di 19 mila euro”, spiega Sorrentino, 48 anni, tre volte campione italiano assoluto (200 e 400 misti), per 23 volte campione italiano di categoria (100 e 200 dorso e 200 e 400 misti) e medaglia di bronzo ai campionati europei Juniores 1991 (200 misti). “Abbiamo già firmato per l’acquisto e a giorni i macchinari verranno consegnati al Microcitemico. Tutto ciò che rimane resta nelle casse dell’associazione in attesa di poter sviluppare altri progetti, sempre negli ospedali sardi, con il sogno di creare una terapia intensiva pediatrica”.
È Amelia che ha accompagnato le bracciate del papà nel mare della Sardegna: “Quando ero in mare mi sono reso conto di non essere stato mai solo. Io ho un legame spirituale con mia figlia molto profondo. Per quanto possa sembrare matto agli occhi e alle orecchie di molte persone, io penso che Amelia sia qua con me tante volte, che tante volte è stata lei a guidare tutto quanto”.

184 ore in acqua, 650 mila bracciate, oltre 17 mila calorie bruciate, 45 tappe (una media di 12 chilometri ciascuna) con vento contrario, 12 neutre, 8 con vento a favore, Sorrentino è stato accompagnato da un eccezionale gruppo di collaboratori, che l’ha seguito su una barca d’appoggio. Un gruppo rodato, già al lavoro su una prossima iniziativa.
“Il prossimo progetto è circumnavigare le isole più grandi intorno alla Sardegna: Sant’Antioco, L’Asinara, La Maddalena, Caprera – annuncia Sorrentino – È un progetto che vorrebbe partire a giugno: un’isola al mese fino a settembre da circumnavigare in un fine settimana. Nelle due settimane alterne sto cercando di mettere su un progetto parallelo che preveda di nuovo la circumnavigazione della Sardegna in maniera multidisciplinare, nuoto, corso e bici, con la collaborazione di altre società sportive e atleti di altri settori”.
Si ringrazia il fotografo Francesco Nonnoi per le foto










